Previsioni Meteo: goccia fredda in isolamento nel Mediterraneo occidentale, isole a rischio

La profonda saccatura che dal nord Atlantico si estenderà fino al Marocco settentrionale

Malgrado il fronte perturbato killer, responsabile della grave alluvione lampo che ha sepolto di fango e detriti i centri delle Cinque Terre (tuttora raggiungibili via mare), lo spezzino e la Lunigiana, si sia allontanato verso i Balcani, indebolendosi sensibilmente, il cuore della complessa circolazione depressionaria è rimasto nel vicino Atlantico, incastonato tra il Portogallo e  la Spagna, dove una nuova onda ciclonica sta portando piogge, rovesci e temporali sparsi. Nelle prossime ore una densa saccatura, di matrice nord oceanica, estesa dall’Islanda fino al cuore della Spagna, tenterà di propagare le proprie radici fino al Marocco settentrionale e al nord-ovest dell’Algeria, generando parecchia instabilità tra la Spagna e il bacino occidentale del Mediterraneo, dove l’ondulazione ciclonica e l’incrocio delle correnti in quota esalterà l’attività convettiva, favorendo lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi che dal pomeriggio/sera potranno interessare, il mar di Alboran, le coste della Spagna orientale e del nord del Marocco e dell’Algeria. Ma dalla serata qualcosa è destinata a cambiare. L’asse di saccatura oceanico inizierà a staccarsi dal flusso perturbato principale (500 hpa) che dagli USA settentrionali esce a gran velocità in direzione delle isole Britanniche e della penisola Scandinava, Al contempo, sull’Atlantico orientale, nel tratto che va dalle Azzorre verso il nord della penisola Iberica e le coste francesi, si realizzerà una importante rimonta dell’anticiclone oceanico che estenderà i propri elementi in direzione nord-est, lambendo pure il sud dell’Inghilterra e il Canale della Manica.

Questa importante rimonta anticiclonica sull’Europa occidentale taglierà di netto la saccatura, tanto da romperla in due tronconi principali. Il primo verrà assorbito dal flusso perturbato in azione sul nord Atlantico, il secondo invece favorirà un invorticamento delle correnti in uscita da un ramo secondario del “Jet Stream”, agevolando cosi l’isolamento di una circolazione ciclonica chiusa in quota che dalla Spagna meridionale scivolerà sopra l’Algeria nord-occidentale. Tale goccia fredda in quota, tra la giornata di domani e quella di domenica, ormai completamente autonoma, traslerà con il proprio perno verso il nord dell’Algeria, sopra la catena montuosa dell’Atlante. La circolazione ciclonica, a carattere chiuso, presente in quota, causerà una netta destabilizzazione atmosferica in tutto il Mediterraneo centro-occidentale. Qui i forti contrasti termici che si verranno a creare con il mare, ancora caldo, determineranno grossi moti convettivi che sfocieranno nella costruzione di diverse cellule temporalesche e sistemi multicellulari che nella giornata di domani flgelleranno le Beleari, le coste orientali spagnole e il nord dell’Algeria, dove localmente non sono esclusi dei fenomeni di forte intensità, in grado di dare la stura a locali nubifragi.

Nella serata e nella nottata fra domani e domenica il rischio di nubifragi temporaleschi si farà più concreto sull’Atlante Telliano e sul nord della Tunisia, dove purtroppo saranno possibili allagamenti e locali “flash flood”. Ma occhio anche alle isole che da domani inizieranno ad essere interessate dal flusso caldo e umido sud-orientale, messo in moto dalla goccia fredda centrata sul nord dell’Algeria, pronto ad addensare una certa nuvolosità sparsa ad iniziare dalla Sardegna meridionale e dalla Sicilia occidentale. Nel pomeriggio/sera dei rovesci e dei temporali, in formazione sul Canale di Sardegna, potrebbero già interessare le coste del cagliaritano, con fenomeni localmente intensi, anche se al momento sono da escludere eventi particolarmente forti, in grado di rappresentare gravi criticità per il territorio. Domenica, con lo spostamento della goccia fredda in quota sul nord della Tunisia, le nubi collegate alle propaggini più esterne della circolazione ciclonica chiusa, raggiungeranno anche la Sicilia, dove saranno possibili dei piovaschi e qualche locale rovescio che nel corso della giornata festiva potrà interessare le coste meridionali e orientali dell’isola. I temporali più intensi dovrebbero rimanere relegati un pò più a sud. Al momento anche qua pare che siano scongiurati nuovi nubifragi, anche se basta un piccolo cambiamento di rotta del CUT-OFF nord-africano per avere uno stravolgimento della previsione. Rovesci e temporali anche intensi si dovrebbero concentrare sul Canale di Sicilia, tra Malta, le Pelagie e le coste tunisine, dove sarà molto più elevato il rischio di locali nubifragi, anche di forte intensità, pronti a cagionare allagamenti e vari disagi.