La terra continua a tremare nella Sicilia sud/orientale, sui Monti Iblei. Dopo lo sciame sismico dei Nebrodi, che tra maggio e luglio ha dato vita a migliaia di scosse nel Messinese Tirrenico, adesso sembra sia il turno del Siracusano, sui monti Iblei, dove già giovedì c’era stata una scossa molto superficiale. Ieri sera la terra ha tremato di nuovo, per via di un sisma di magnitudo 2,2 richter a 9,1km di profondità, precisamente alle 23:07 con epicentro tra Canicattini Bagni, Avola e Cavagrande del Cassibile. Un’altra scossa si era verificata lo scorso 29 settembre, di magnitudo 2,1 richter a 10m di profondità tra Canicattini Bagni, Floridia e Solarino.
Tre scosse, anche se di lieve entità, in appena 9 giorni, con lo stesso epicentro individuato nella zona dei Monti Iblei, nell’area dell’altopiano canicattinese, stanno già preoccupando e non molto le autorità e la Protezione Civile, che ha allertato le sue strutture. Ieri sera, così come d’altra parte nella mattinata di giovedì, molte persone a Canicattini Bagni hanno avvertito la scossa tellurica riversandosi per le strade. Per fortuna non si sono verificate scene di panico, ma tanta paura.
Già giovedì erano state prese misure di sicurezza e precauzione, considerato che l’epicentro era stato segnalato proprio nella cittadina iblea, tanto che il vice sindaco Salvatore La Rosa (il sindaco era fuori sede per impegni istituzionali) aveva predisposto, sentito anche il primo cittadino, un’ordinanza di chiusura delle scuole e del palazzo municipale, per dare modo ai tecnici del Dipartimento regionale della Protezione Civile di Siracusa di effettuare i controlli del caso in tutti gli edifici pubblici e le chiese. Controlli che hanno dato esito negativo, non essendo stati riscontrati danni e cedimenti strutturali degli immobili, tanto che che ieri mattina le scuole hanno ripreso, cos’ come gli uffici comunali, le regolari attività.
La nuova scossa di ieri sera, oltre a tenere allertati i gruppi della Protezione Civile comunale, diretti dal comandante della polizia municipale Pino Casella, nel Centro di Piazza Caduti di Nassiriya, ha certamente creato apprensione tra la popolazione, nonostante la consapevolezza di trovarsi su una delle aree a piu’ rischio sismico della Sicilia, per via della faglia igleo-maltese che fa registrare di continuo movimenti tellurici.


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