“Un gioiello del patrimonio artistico dell`Abruzzo colpito dal terremoto del 6 aprile restituito alla comunità aquilana. Grazie all`impegno delle istituzioni e alla generosità delle donazioni, oggi anche gli affreschi all`interno del Santuario sono di nuovo visibili a tutti ed è stata finalmente restituita la fruibilità alla visita del pubblico di un patrimonio straordinario”. Così il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che è intervenuto oggi alla conferenza stampa per la riapertura del Santuario della Madonna d’Appari a Paganica. Si tratta di un monumento “adottato” dalla banca di Credito Cooperativo di Anagni, che ha finanziato un intervento sugli apparati decorativi con un contributo di 130mila euro per riconsegnarlo alla collettività dopo il sisma del 6 aprile del 2009. Il recupero strutturale dell`edificio è stato invece finanziato con circa 52mila euro del progetto “Una Chiesa per Natale”, curato dalla struttura del vice commissario per la tutela dei Beni culturali, Luciano Marchetti. Gli affreschi, completamente restaurati prima del 2000, dopo il sisma sono stati messi in sicurezza con un intervento ad opera del gruppo ReSET, recuperando frammenti caduti a terra e velinando porzioni pericolanti. La sponsorizzazione della banca di Credito Cooperativo di Anagni ha consentito di sanare a fondo i distacchi presenti un po` ovunque con una puntuale opera di consolidamento; sono stati anche trattati i frammenti caduti e ricollocati ed è stata effettuata un`attenta revisione estetica del testo pittorico. Uno sguardo particolarmente attento ha riguardato i problemi conservativi degli affreschi legati all`ubicazione stessa del santuario, incastonato nella roccia. La cerimonia di riapertura del santuario è prevista per domani alle 11 alla presenza dell’arcivescovo, monsignor Molinari.
Terremoto d’Abruzzo: restaurato il santuario Madonna D’Appari a Paganica


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