E’ salito ad almeno 432 morti il bilancio delle vittime accertate del terribile terremoto che domenica ha colpito la Turchia sud-orientale. Intanto è stata salvata anche la nonna della piccola Azra Karaduman , la neonata di due settimane tirata fuori dalle macerie oggi, a 48 ore, dal devastante sisma che ha colpito la provincia di Van. La bambina, salvata dalle macerie, ha suscitato speranze tra i familiari delle centinaia di persone disperse che potrebbero essere sotto le macerie. Con la piccola era stata tirata fuori la mamma, Seniha. I soccorritori, poi, hanno continuato a scavare, fino a tirare fuori la nonna. Resta invece disperso il padre.
La Federazione internazionale della Croce Rossa (Ficr) ha segnalato martedì che centinaia, se non migliaia, di persone sono ancora sotto i mucchi di cemento, due giorni dopo il devastante terremoto che ha colpito la provincia orientale turca di Van. “La situazione nell’est della Turchia continua a essere molto grave“, ha dichiarato agli organi di informazione un portavoce della Ficr, Jessica Sallabank. “Centinaia, se non migliaia, di persone sono ancora intrappolate sotto le macerie“, ha sottolineato. “E’ ancora da stabilire una lista delle persone scomparse“, ha aggiunto.
Per i soccorritori, non sussistono dubbi sul fatto che il bilancio sarebbe stato molto più pesante se il sisma non avesse colpito una domenica in pieno giorno in un’ora in cui molte persone erano uscite per andare a pranzare. Quasi 2.256 edifici, per lo più palazzi con appartamenti, sono crollati, secondo le statistiche della Mezzaluna Rossa. “Con temperature regionali al sotto dello zero la notte, la distribuzione di coperte e di prodotti alimentari è una priorità essenziale” della Mezzaluna Rossa turca.


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