Terremoto in Turchia, corsa contro il tempo: si scava con le mani tra le macerie

Continuano a susseguirsi sulle tv turche le immagini del terremoto di Van, con edifici di più piani crollati e gente che, in piedi sulle macerie, scava con le mani o invoca aiuto sbracciandosi in una lotta contro il tempo per cercare di tirare fuori le persone intrappolate. Da fonti dell’ambasciata italiana si è appreso che tra le vittime accertate c’e’ almeno un bimbo, mentre l’unica famiglia Italiana che vive nella città della Turchia orientale è in salvo. In tv si sono visti vari feriti portati via in barella e segni della tragedia come la ruota di una piccola bicicletta che spunta dai resti del balcone di un edificio schiacciato al suolo.
Sono già 30 i morti accertati a Ercis, distretto della provincia orientale turca di Van.

Fra gli edifici crollati nella provincia di Van c’è anche una casa dello studente: lo riferisce l’agenzia turca Anadolu citando il vicepremier Besir Atalay. L’ostello è crollato proprio a Ercis, centro su un ramo del lago di Van dove si affaccia il capoluogo di provincia omonimo, e dove è avvenuto il crollo del maggior numero (25-30) dei 40 edifici segnalati da Atalay. Il ministro della Salute, Recep Akdag, ha annunciato che un’ambulanza aerea e alcuni elicotteri si porteranno sul luogo del sisma. La Mezzaluna rossa turca, l’equivalente islamico della Croce rossa, sta inviando tende, coperte e altri aiuti.