Titano, Dione, Pan e Pandora: quattro mondi attorno a Saturno

Satelliti di Saturno

Osservate bene questa immagine: quante lune riuscite a scorgere? C’è chi risponderà 2, chi tre. Ma in realtà sono ben 4. Il primo chiaramente, quello più lontano sullo sfondo, maestoso, è Titano, la più grande luna di Saturno e una delle più grandi dell’intero Sistema Solare. La parte scura nella zona superiore di questo mondo perennemente nuvoloso è il Polo Nord. Di Titano sappiamo tanto, quindi è bene passare agli altri satelliti naturali visibili in questo scatto. La seconda luna più evidente è Dione, visibile in primo piano. Il satellite presenta crateri e scogliere di ghiaccio. E’un mondo freddissimo, come un pò tutti a queste distanze dal Sole. Dione fu scoperto dall’astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini nel 1684. Deve il suo nome a una ninfa sorella di Crono secondo la mitologia greca; quelli che sporgono da sinistra sono i diversi anelli di Saturno, il gigante gassoso. Uno tra questi presenta un divario buio, e prende il nome di divisione di Encke, in onore dello scopritore. Sulla destra, appena fuori dagli anelli ecco il piccolo Pandora, il mondo scelto da James Cameroon per il suo grande successo  Avatar. Pandora è stato scoperto nel 1980 dalle fotografie riprese dalla sonda Voyager 1. Misura 80 Km di diametro, quindi un mondo molto piccolo. Dov’è il quarto satellite? Torniamo al divario tra gli anelli, in quella fascia che abbiamo denominato divisione di Encke. Ecco Pan, il più interno satellite di Saturno, un mondo di soli 35 Km, ma con una massa sufficiente a tenere lontani gli altri piccoli corpi ghiacciati nella divisione, che appare appunto sgombra.