La Turchia orientale, devastata dal violento sisma di magnitudo 7,3 richter di poche ore fa, è con il fiato sospeso non solo per la corsa contro il tempo per ritrovare i dispersi sotto le macerie prima che muoiano, ma anche per i possibili effetti che questo sisma potrebbe avere a medio/lungo termine: secondo un team di studiosi e vulcanologi, il violento terremoto di domenica mattina potrebbe provocare il risveglio del vulcano Nemrut, situato poco a nord del lago Van.
La notizia è stata pubblicata dal giornale Armeno http://www.panarmenian.net/, che spiega come il Nemrut sia un vulcano situato vicino Tatvan, una piccola città dell’Anatolia orientale: secondo alcuni esperti, appunto, potrebbe risvegliarsi dopo oltre tre secoli. La sua ultima eruzione, infatti, risale al 1692. Il Nemrut è alto 2.948 metri sul livello del mare e una sua nuova eruzione potrebbe avere effetti devastanti sul territorio.


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