Continua a essere elevata la concentrazione di sostanze tossiche nelle acque e nel suolo della regine in Ungheria occidentale devastata a ottobre 2010 dallo sversamento di fanghi velenoso. L’ha annunciato oggi l’organizzazione ecologista Greenpeace Austria. La presenza di elementi inquinanti nel fiume Torna, che scorre nelle vicinanze dei villaggi di Devecser e Kolontar, i più colpiti dal disastro, è “sempre più elevata della media“, ha dichiarato in un comunicato l’organizzazione ecologista. “Colpisce particolarmente la forte densità di alluminio tossico per i pesci“, ha proseguito l’Ong, che ha analizzato campioni presi in Ungheria. La concentrazione d’alluminio nel Torna è di 670 microgrammi per litro. Per alcune specie di pesci è deleteria una concentrazione di 100 microgrammi. Alte anche le concentrazioni di cromo e d’arsenico.


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