
Ricordate le scosse sismiche avvertite a Napoli quando Cavani, nella gara d’andata di Champions League in Inghilterra, segnò il gol del momentaneo 0-1 dei partenopei sul campo del Manchester City? A Napoli in centinaia di migliaia esultarono nelle strade e dentro le loro case, e i sismografi dei Campi Flegrei oscillarono come se ci fosse stato un debole terremoto.
Martedì sera, però, queste “scosse” sono state ancora più forti: s’è giocata la gara di ritorno, decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale, e il Napoli ha vinto con altri due gol di Cavani. In entrambi i casi la terra ha tremato ancora, soprattutto nella zona dello stadio, completamente esaurito.
L’immagine del sismogramma che testimonia e conferma queste scosse è stata pubblicata dal blog del giornalista Gianluca Di Marzio (gianlucadimarzio.com), che l’ha ottenuta dal dipartimento di Scienze Fisiche dell’Università Federico II di Napoli.
“È un fenomeno che i residenti del quartiere di Fuorigrotta conoscono, loro malgrado, molto bene – ha detto poi al Corriere del Mezzogiorno il professor Aldo Zollo, ordinario di sismologia dell’ateneo napoletano – Abbiamo registrato oscillazioni simili anche nel corso del match col Villarreal. Per non parlare dei tempi di Maradona in cui lo stadio San Paolo era anche più capiente. Si tratta di vibrazioni indotte dal movimento simultaneo di un gran numero di persone”.
Il sismogramma pubblicato è riferito alla stazione di rilevamento di Monte S.Angelo, a circa 2 km dallo stadio San Paolo.


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