In Piemonte e Liguria “nel 2020 l’intensita’ di pioggia aumentera’ del 13%, per raggiungere il 25% nel 2050“. La previsione arriva da Vittorio Silvano Cremasco, Presidente dell’Ordine dei Geologi del Piemonte che reclama azioni concrete da parte delle istituzioni. “La sequenza temporale di fenomeni estremi di intensita’ e durata di pioggia -spiega Cremasco– appare contrarsi sempre di piu’, a conferma della validita’ delle previsioni espresse, ormai da qualche anno, dagli istituti di ricerca climatica europei e mondiali“. Secondo questi istituti, continua Cremasco, “gli effetti che registriamo localmente nelle nostre regioni, marcate e prolungate siccita’ alternantesi a diluvi di tipo monsonico, sarebbero, in ultima analisi, la conseguenza dell’aumento di temperatura media del globo prodotto dai gas serra, che nel 2080 potrebbe raggiungere i 6 gradi centigradi. Secondo queste stime, in Piemonte e Liguria nel 2020 l’intensita’ di pioggia aumentera’ del 13% per raggiungere il 25% nel 2050“. E se “ai geologi spetta il compito di denunciare ed evidenziare le ragioni del dissesto idrogeologico-idraulico, indicando i possibili rimedi” Cremasco avverte che “le istituzioni pubbliche e politiche devono porli in essere attraverso efficaci azioni programmatiche ed esecutive“. Per questo, aggiunge ancora, “deve trovare finalmente termine quel senso di inevitabilita’ e impotenza che ci pervade alla conta dei morti, poiche’ la societa’ civile possiede gli strumenti per prevenire o quanto meno mitigare le conseguenze di questi accadimenti“. “Attraverso l’attuazione del Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorita’ di Bacino del F. Po -sottolinea Cremasco– e’ resa disponibile a ciascun Comune, per i propri fini di pianificazione, la conoscenza dettagliata del quadro del dissesto e della pericolosita’ geologica e idraulica del proprio territorio, dalle quali scaturiscono precisi vincoli al suo utilizzo urbanistico“. “Nelle scelte di utilizzo territoriale, le amministrazioni locali, pertanto, -conclude- non possono piu’ invocare l’imprevedibilita’ e l’ineluttabilita’ dei fenomeni dissestivi, laddove emerge chiara l’interazione di manufatti e strutture edificate con i processi geologici e idraulici in atto o potenziali“.
Allarme dei geologi: in Piemonte e Liguria pioverà sempre più forte


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