Prosegue la fase di massima allerta e di monitoraggio del Po nelle zone fluviali dell’Emilia Romagna. Questa mattina, infatti, l’Agenzia regionale di Protezione Civile ha dato chiesto ai Comuni di procedere con lo sgombro delle aree golenali aperte. “Alle 9,30 di oggi a Ponte Becca nel padovano il livello era di 3,83 di poco superiore al primo livello e al di sotto dei 4 metri e 50 che fissano il livello di guardia e attenzione”, spiega l’assessore alla Mobilita’ della Provincia di Parma Andrea Fellini, precisando che pero’ si tratta di “un dato confortante perche’ quel rilievo e’ effettuato dopo la confluenza col Ticino”. E’ infatti l’effetto variabile della portata degli affluenti a preoccupare di piu’. “A Piacenza, invece, il Po e’ salito a 5,92 – prosegue Fellini – superando il primo livello e toccando il secondo, quello di preallarme fissato a 6 metri. A Isola Pescaroli invece le acque sono arrivate a 13,77 metri, il livello due e’ fissato a 14 metri e la massima piena storica ha raggiunto i 17 metri”. Fino ad ora nel parmense le piogge e i temporali caduti in questi due giorni sono rimasti costantemente sottocontrollo e al servizio provinciale non sono arrivate segnalazioni di situazioni di emergenza. Intanto e’ convocata per le 12 di oggi, in via del Taglio a Parma, la riunione, indetta dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, dell’Unita’ di crisi con i rappresentanti dei Comuni rivieraschi, della Prefettura, Vigili del Fuoco, Aipo, Servizio tecnico di bacino oltre al Coordinamento volontari della Protezione civile. In quest’occasione si fara’ il punto sullo stato del territorio, oltre che sull’evoluzione della piena del Po che nel Polesine e’ attesa presumibilmente per la notte.


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