Servizi per la sicurezza e l’ordine pubblico e soccorsi alla popolazione hanno impegnato i mezzi aeronavali della Guardia di Finanza nel territorio spezzino devastato dall’alluvione. Sul posto, gia’ dalle prime ore del giorno successivo all’evento, sono stati accompagnati a bordo delle unita’ navali tecnici della Acam-Gas e Acqua, della telefonia, dell’Arpal, personale medico e tecnico della Protezione Civile e dei vigili del fuoco e della Croce Rossa Italiana, per i sopralluoghi necessari all’attuazione dei primi provvedimenti di Protezione Civile. Con il pattugliatore ‘G.121 Urso’ del Gruppo Aeronavale La Spezia e le vedette della Sezione Operativa Navale della Spezia, in grado di raggiungere i bassi fondali di approdo, sono state trasbordate a terra le persone imbarcate nei paesi colpiti. Le unita’ navali del corpo, nel corso della permanenza nelle acque antistanti Monterosso e Vernazza, in coordinamento con la Capitaneria di Porto della Spezia, hanno partecipato alle ricerche dei dispersi in mare. I collegamenti delle unita’ navali della Guardia di Finanza tra La Spezia-Monterosso-Vernazza sono stati effettuati per il trasporto di ingente quantitativo di generi alimentari e attrezzature di vario tipo, bombole di gas da cucina, carriole, tende, pale, scope e materiali vari per le escavazioni e la rimozione detriti, e per il trasporto del personale tecnico della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, dei volontari del soccorso e anche di due unita’ cinofile specializzate nella ricerca di persone disperse. Le attrezzature e i generi alimentari, consegnati con i camion della Protezione Civile, sono stati imbarcati a bordo nel porto Mirabello della Spezia. Durante le operazioni l’equipaggio dell’unita’ navale ‘G.121 Urso’ ha ormeggiato nel porticciolo di Monterosso, nonostante i bassi fondali e la presenza di automezzi affondati trascinati dall’esondazione, per la consegna dei materiali e generi alimentari. L’attivita’ delle unita’ navali e’ stata svolta in questi giorni con l’esecuzione di 55 missioni dalla mattina sino a tarda sera, anche al calare della notte, nonostante la presenza in mare di tronchi e altro materiale galleggiante che hanno reso difficoltosa la navigazione, soprattutto di notte.


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