Allerta meteo per il centro/nord Italia: ma Liguria e Toscana rischiano davvero una nuova alluvione?

MeteoWeb
Le piogge alluvionali di martedì scorso tra Liguria di levante e alta Toscana

C’è preoccupazione ed è preoccupazione non di poco conto“: con queste parole, stamattina, il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha parlato della nuova perturbazione attesa per il fine settimana sulle zone alluvionate di Liguria e Toscana.
Ne parliamo anche noi da giorni, come un pò tutti i siti di meteorologia: il maltempo sta per tornare furioso sull’Italia centro/settentrionale, con le prime piogge al nord/ovest già nella giornata di giovedì 3 in intensificazione nel corso di venerdì 4 novembre. Il clou del maltempo, poi, sarà nel weekend e all’inizio della prossima settimana, a causa di una nuova perturbazione Atlantica che si “tufferà” nel Mediterraneo centro/occidentale mentre sui Balcani c’è un altro anticiclone “di blocco” proprio come quello della scorsa settimana.

Novembre, come abbiamo anticipato ieri, inizia con un piovosissimo scirocco in tutto il nostro Paese, a causa di una configurazione tipica autunnale che vedrà un netto rialzo termico al sud, l’acqua alta a Venezia e nuove piogge torrenziali in tutto il nord e nelle zone Tirreniche del centro. Una situazione che si ripete dopo una settimana e che ha sempre caratterizzato le più grandi alluvioni d’Italia.
Al momento sembra che le piogge più intense debbano colpire l’Italia settentrionale, dal Piemonte al Friuli, su tutto l’arco Alpino e preAlpino. Ma anche in Liguria e Toscana ci saranno precipitazioni intense.

La situazione è critica perchè il territorio di Spezzino e Lunigiana è già duramente provato dal fenomeno estremo della scorsa settimana, quindi potrebbero bastare poco per scatenare altre frane in un terreno assolutamente “pericolante“. Nonostante manchino molti giorni e la previsione non è ancora certa, la provincia di La Spezia ha già allertato mille uomini per fronteggiare l’eventuale nuova emergenza.

Nei prossimi giorni potremo entrare meglio nei dettagli previsionali per capire se ci sarà il rischio di nuovi eventi alluvionali, ma bisogna ribadire che prevedere fenomeni così estremi è molto molto difficile. Nessuno poteva aspettarsi fino a 540mm di pioggia in poche ore, in quanto i modelli che prevedevano le precipitazioni più intense arrivavano appena a sfiorare i 200mm, e c’è una bella differenza. Il problema vero è che fenomeni di questo tipo sono talmente tanto localizzati che prevederli è assolutamente impossibile con molto tempo d’anticipo: soltanto il nowcasting previsionale può aiutarci a individuare eventuali cumulonembi persistenti e autorigeneranti che possono determinare alluvioni-lampo, individuandole con qualche ora di anticipo, non di più.

Inoltre affinchè si verifichi un evento alluvionale come quello di martedì scorso tra Spezzino e Lunigiana, devono coincidere numerosi fattori molto vari che raramente si ritrovano tutti insieme. Il fattore scatenante che alimenta simili celle temporalesche, infatti, è una convergenza di venti e correnti che alimenta contrasti termici persistenti in una determinata area. Era già successo qualcosa di simile il 1° ottobre 2009 nel Messinese Jonico, dove tra Giampilieri e Scaletta Zanclea il fango uccise 37 persone e in pochissime ore caddero oltre 300mm di pioggia. E’ successo anche la scorsa settimana in Liguria e Toscana, come possiamo osservare dalle mappe dei venti e dalle loro didascalie:

I venti in quota durante l'alluvione di Spezzino e Lunigiana: dalla mappa si nota un flusso molto intenso da sud/ovest proprio verso la Liguria di levante e l'alta Toscana, dove le montagne sono a picco sul mare e si possono facilmente alimentare temporali autorigeneranti per fenomeni di stau
I contemporanei venti al suolo: da notare il flusso caldo/umido di scirocco proveniente da sud che, proprio nell'area alluvionata, si scontra con correnti molto più fredde provenienti da nord/ovest

Il video che abbiamo già pubblicato qui ci racconta questo fenomeni dal vivo, osservandolo proprio dall’aree alluvionata verso il mare.
Dopotutto anche il radar di quel giorno è eloquente:

Il radar durante l'alluvione di Spezzino e Lunigiana

Che si verifichino altri fenomeni così violenti è estremamente difficile, ma non impossibile. Nei prossimi giorni intensificheremo il nostro montoraggio per questo tipo di evoluzione che, come ha detto Gabrielli stamani, è estremamente preoccupante: continuate a seguirci!