Sei morti, tra cui una donna e due bimbi annegati in uno scantinato, un disperso e un centinaio di sfollati ospiti della scuola Giovanni XXIII. E’ questo al momento il bilancio ufficiale fornito dal Comune di Genova sul diluvio che si e’ abbattuto sulla citta’ dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio di oggi. Un bilancio che non coincide con quello fornito dalla prefettura del capoluogo ligure e dal Dipartimento della Protezione civile, secondo cui sarebbero accertati i sette morti. Il sindaco Marta Vincenzi difende la scelta di avere tenuto aperte le scuole elementari, una scelta, sottolinea, che ha evitato la circolazione di 40mila bambini e dei loro accompagnatori in citta’ e offerto loro un rifugio sicuro mentre il centro di Genova veniva travolto da 356 millimetri d’acqua. Una quantita’ enorme, pari a un terzo della quantita’ annuale di pioggia, che ha avuto un picco di 17 mm nei cinque minuti di massima intorno alle 12.15 e l’ora piu’ difficile tra le 12 e le 13, quando sono caduti circa 120 mm di pioggia. A provocare l’inondazione del centro e del levante cittadino sono stati i torrenti Ferregiano e Bisagno. Il Bisagno e’ considerato e classificato come torrente a rischio nazionale, il Ferregiano nella zona di Marassi scorre senza pendenza per circa un chilometro e poi si getta perpendicolarmente nel Bisagno che oggi era in piena. Il sindaco ha sottolineato che torrenti e canali erano sgomberi. Causa prima della tragedia, ha detto Marta Vincenzi, oltre alla conformazione della citta’, e’ l’eccezionalita’ dell’evento.
Alluvione Genova: 6 morti, un disperso e cento sfollati


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