La tragedia di venerdì a Genova e’ avvenuta nonostante la Regione Liguria e il Comune di Genova avessero diramato giovedi’ un messaggio di allerta idrogeologico 2 (anche per il territorio del Comune di Genova). In base all’allerta 2, il massimo grado di allarme che i Comuni hanno a disposizione in caso di emergenze meteo, la Protezione civile comunale aveva convocato un Comitato di Protezione Civile permanente, che aveva stabilito di adottare diversi provvedimenti.
Dalla chiusura degli accessi alle passeggiate a mare, alle scogliere e ai porticcioli al raddoppio delle pattuglie della polizia municipale in orario serale e notturno, all’apertura dell’unita’ di crisi nei nove Municipi. Sono alcune delle misure che il Comitato di Protezione Civile permanente, convocato nei giorni scorsi dalla Protezione civile comunale di Genova a causa dello stato di allerta ‘2’ idrogeologico diramato dalla Regione Liguria a partire dalle 22.00 di giovedi’ scorso e fino a domani, ha adottato. Ancora, ha disposto le comunicazioni alla Capitaneria di porto per la sorveglianza del litorale e per il monitoraggio delle persone presenti sulle spiagge. Tra gli altri provvedimenti, la segnalazione all’autorita’ portuale sulla possibile mareggiata, per quanto riguarda le aree di competenza e la raccomandazione alle Ferrovie di monitorare la linea Genova – Ovada nell’area di Borzoli. Inoltre, la comunicazione all’associazione amministratori di condominio affinche’ ricordino ai condomini che abitano in zone esondabili, di rispettare le norme comportamentali in caso di emergenza.
Tra le procedure attivate il monitoraggio delle persone senza fissa dimora presenti nelle zone a rischio allagamento, ed eventuale accompagnamento delle persone in luoghi sicuri. Inoltre sono state disposte comunicazioni a tutti i dirigenti delle scuole ubicate nelle zone a rischio per far rispettare le norme comportamentali in caso di emergenza. Tra gli altri provvedimenti decisi dal Comitato: la chiusura della scuola Santa Maria della Neve; il presidio all’ingresso e all’uscita delle scuole ubicate nei parchi cittadini; la chiusura dei parchi e dei musei ivi ubicati; la chiusura dei cimiteri; le chiusure dell’impianto Lago Figoi e della piscina di Nervi; il monitoraggio, da parte dei volontari della Protezione Civile con l’ausilio di 3 geologi, di 35 frane, 22 rivi e 5 sottopassi; la messa in sicurezza di tutti i cantieri stradali cittadini; la collocazione di auto spurgo in via Vado e a Voltri; il raddoppio delle pattuglie della Polizia municipale in orario serale e notturno; l’apertura dell’unita’ di crisi nei nove Municipi e attivazione di tutti le persone reperibili del Comune; l’attivazione del numero verde 800177797 e del sistema Sms; l’attivazione dei messaggi di Protezione civile sui pannelli a messaggistica variabile.
Il Comitato ha poi disposto l’attivazione di 80 volontari di Protezione civile, ha diramato la comunicazione di rischio isolamento e offerta di alloggio ai cittadini che abitano nelle zone a rischio. Tra le altre misure adottate, il divieto di permanenza a livello strada e sottostrada nella zona di Sestri Ponente; la sospensione del mercato rionale di via dei Costo; la raccomandazione ai cittadini di tenere comportamenti atti alla salvaguardia della propria incolumita’ fisica e dell’integrita’ dei loro beni; la predisposizione dell’accoglienza, nella scuola Gramsci di Sestri Ponente, di persone eventualmente allontanate dalla propria abitazione. Disposto il raddoppio delle squadre di pronto intervento Aster e il monitoraggio dei sottopassi cittadini, da parte della Polizia municipale, e l’eventuale chiusura di alcuni di essi qualora si rendesse necessario. Predisposti, infine, presidi operativi sulle 24 ore, con auto spurgo nei depositi Amiu di Staglieno e di Sestri.
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