
Genova è una città disastrata, gran parte dei torrenti che l’attraversano hanno rotto gli argini tracimando in diversi quartieri sotto una furia incontrollata che ha spazzato via macchine e motorini come fossero giocattoli. Ora i timori si spostano a ponente dove nelle prossime ore si verificheranno forti piogge che potranno assumere carattere torrenziale nell’area che da Genova si allunga fino a Savona. Altri nuclei precipitativi risaliranno dal Mediterraneo centro-occidentale e dal mar Ligure, portando con se nuove piogge, con probabili nuove fasi temporalesche, anche intense. Le forti piogge che investiranno le alture tra Genova e Savona rischiano di produrre nuove ondate di piena dei principali fiumi e torrenti, già in netto sovraccarico dopo l’enorme mole d’acqua assorbita in queste ultime ore. Oltre che per l’intensità si teme molto anche una notevole persistenza della fenomenologia che potrebbe ulteriormente aggravare la già delicata situazione, ormai del tutto fuori controllo in molte aree del capoluogo ligure, dove i torrenti continuano ad esondare anche in pieno centro. Difatti bastano altre piogge di moderata intensità per creare altri dissesti, in un territorio ormai in ginocchio.

Purtroppo dobbiamo anche segnalare una ulteriore complicanza indotta dai forti venti di Scirocco, i veri artefici di questo disastro, che stanno risalendo il bacino Tirrenico per raggiungere le coste della Riviera di Levante. Già dalle prossime ore, sul mar Ligure, si registrerà un vistoso incremento del moto ondoso a causa degli intensi venti da sud-est che spingono dal medio-alto Tirreno in direzione delle coste liguri. I sostenuti venti africani solleveranno un cospicuo moto ondoso che renderà il mare da molto mosso fino a localmente agitato a largo, con marosi alti fino a 2.5-3.0 metri. Tali ondate già dalla prossima notte, ma soprattutto nel corso della giornata di domani, si abbatteranno sotto forma di “mare lungo” lungo le coste del ponente genovese e savonese, causando importanti risacche che rischiano di determinare un effetto “tappo” alle ondate di piena che scendono dai principali torrenti. Insomma il mare molto mosso potrebbe fare da “muro” alla gran quantità d’acqua che scende dalle colline, provocando cosi estesi allagamenti e condizioni favorevoli agli smottamenti nelle aree costiere. Il picco della sciroccata passerà proprio nella serata di domani, quando forti venti da sud-est spazzeranno l’intero Tirreno, con raffiche fino a 70-80 km/h nei punti più esposti. Per tutto questo periodo le coste liguri saranno battute da ondate, alte anche più di 2.0 metri, che rischiano di causare ulteriori problemi. Solo da domenica il moto ondoso andrà gradualmente ad attenuarsi, con onde lunghe da S-SE in graduale scaduta tra Tirreno e mar Ligure.


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