Alluvione Genova, procura avvia un’inchiesta. Vincenzi contestata in via Fereggiano

Cerchiamo ancora di capire quali siano state le cause di questa tragedia, i danni e i lutti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dalla Puglia, con riferimento all’alluvione di ieri a Genova, pochi minuti prima che la Procura di Genova aprisse un fascicolo sulle sei vittime dell’alluvione che ha colpito il capoluogo ligure. Si tratta, hanno spiegato in Procura, di un atto dovuto quando ci sono decessi per cause di morte non accertate. Al momento, quindi, non c’e’ alcuna ipotesi di reato. Del fascicolo si sta occupando il sostituto procuratore Stefano Puppo, che attende le relazioni delle forze di polizia per valutare i fatti. Soltanto successivamente potra’ essere formulata una eventuale ipotesi di reato. Dalla Procura si apprende inoltre che non sara’ effettuata alcuna autopsia sui sei cadaveri.

Vergogna, vergogna, vattene a casa, dimissioni”. Cosi’ – intanto – alcuni residenti di via Fereggiano, a Genova, hanno contestato il sindaco, Marta Vincenzi, che era andata a rendersi conto della situazione, come riporta l’Ansa. ”Qui non sei su facebook – hanno aggiunto – qui siamo nel tempo reale”.
Lungo via Fereggiano la contestazione nei confronti del sindaco e’ stata pressoche’ unanime. ”Perche’ ha lasciato le scuole aperte?”. ”Qui sono morti dei miei amici, perche?”. ”Voi lo sapevate che questo e’ un posto a rischio, ma non avete fatto niente, non avete fatto niente”. Quasi impossibile per Marta Vincenzi rispondere. E’ dovuta intervenire la polizia e improvvisare li’ per li’ un cordone di sicurezza. Ciononostante il Sindaco ha continuato il suo sopralluogo, tentando, in alcuni casi con successo, di rispondere.