Mentre il sole e’ coperto da un cielo velato di nero, a Saponara, nel Messinese, si continua a scavare tra il fango alla ricerca di dispersi. Anche le persone si sono attrezzate con vanghe e stanno pulendo strade e cantine invase dal fango. ”Vivo qui da 20 anni – racconta Giovanni, 48 anni – non era mai successa una cosa del genere. Le case crollate erano li’ da almeno 50 anni. In passato non c’e’ mai stato un caso del genere: e’ stata una tragedia. Eravamo tutti bloccati e non si poteva scappare”. Mentre con i familiari, armato di pale, toglie il fango dalla cantina della propria casa, Giovanni ricorda nitidamente cosa e’ accaduto ieri sera: ”Ero bloccato in auto e non riuscivo neanche a scendere dalla vettura per aiutare i miei, non ho visto mai cadere tanta acqua tutta insieme”. Sui soccorsi dice che ”sono stati veloci, perche’ sono arrivati subito i militari della brigata Aosta e i medici del 118, con appartenenti alla Protezione civile comunale, che hanno aiutato subito alcune persone rimaste bloccate a lasciare le loro abitazioni”.


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