Un anno dopo l’alluvione che sconvolse la citta’ del Palladio, il fiume Bacchiglione non fa piu’ paura, ma Vicenza vive questo anniversario consapevole che, nonostante gli sforzi fatti, il territorio non e’ ancora al sicuro. Come riporta l’Ansa, a Ponte degli Angeli, uno dei simboli dell’esondazione che interesso’ il centro storico, il livello del fiume supera lo zero di mezzo metro. All’alba del primo novembre 2010, invece, il Bacchiglione arrivo’ a 5,80 metri, iniziando proprio in questo punto l’esondazione che prosegui’ per ore. Un anno dopo a far da contrasto c’e’ anche un tiepido sole che illumina la citta’. Piazza Matteotti – 12 mesi fa fini’ sotto 80 centimetri d’acqua – e’ stata tirata a lucido per la commemorazione di quei momenti, tra ricordi, musica, spettacoli e il ringraziamento ai volontari. Quei giovani che il presidente Giorgio Napolitano, nella sua visita ai luoghi della devastazione, defini’ gli ”angeli del fango”.
La gente passeggia, si ferma a guardare incuriosita qualche troupe televisiva tornata per vedere cos’e’ cambiato dopo un anno. In contra’ San Pietro sono stati incisi sul marmo i livelli delle grandi esondazioni vicentine: quella del settembre 1882 (1 metro d’acqua sommerse la citta’), poi, una spanna piu’ in basso, quella del 2010, e 10 centimetri piu’ giu’ quella del 4 novembre 1966. Nella zona dell’esondazione oggi, giorno festivo, tutti i bar sono chiusi, ad eccezione della pasticceria all’inizio di Corso Padova: il negozio era aperto anche la mattina dell’1 novembre 2010, e venne devastato da un metro di fango e detriti. ”Ci siamo rimboccati le maniche” ricordano i titolari, che lavorando sodo riuscirono a riaprire a Natale. Nella stessa via, pero’, sono una ventina i locali vuoti, con affissi cartelli di ‘Vendesi’ e ‘Affittasi’. E poi resta la paura, ogni volta che piove: ”l’altra settimana – spiega Mario, un residente della zona che aveva avuto la casa allagata – e’ bastato un giorno di pioggia per far salire il Bacchiglione di 2 metri. In passato non era cosi’ veloce. Ormai i bacini di laminazione sono indispensabili”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?