Alluvioni e fenomeni meteo estremi: sono sempre più frequenti, forse a causa dei cambiamenti climatici

Sarebbe il cambiamento climatico causato dalle attività umana alla base della sempre maggiore intensita’ e frequenza di alluvioni, ondate di caldo, incendi e cicloni; tutti eventi estremi destinati ad aumentare, anche in Italia, nel corso dei prossimi decenni, almeno secondo l’ultimo rapporto della Commissione intergovernativa sul cambiamento climatico (Ipcc), che mette in guardia sulle conseguenze del riscaldamento globale.
Stando alle bozze del documento, che susciterà polemiche e discussioni anche all’interno dello stesso panorama scientifico (non tutti gli esperti sono concordi sulle teorie legate ai cambiamenti climatici e alle loro cause), le calamita’ piu’ pericolose per l’uomo da qui alla fine del secolo saranno le ondate di calore, con diversi giorni consecutivi di temperature estive superiori di 9 gradi centigradi rispetto alla media, nonche’ le piogge violente. Dati previsionali forse catastrofici, ma intanto la situazione e l’analisi rispetto a ciò che accade di giorno in giorno e di mese in mese è chiara.

Le alluvioni estreme che durano solo un giorno, come quelle che hanno recentemente investito l’Italia, quadruplicheranno la propria frequenza, avvenendo non piu’ una volta ogni vent’anni ma una ogni cinque. L’incremento delle alluvioni in Italia e’ un fenomeno gia’ osservabile. ”Dagli anni Novanta a oggi c’e’ stato un aumento degli eventi estremi”, spiega Vito Telesca, docente di Idrologia all’universita’ della Basilicata. I dati sono chiari: ”si sono avute due alluvioni nel ’95 e nel ’96, una nel ’98, due nel 2000, una nel 2003 e due nel 2008, per poi passare a tre nel 2009 e a quattro sia nel 2010 che nel 2011, fino ad ora”. Ma bisogna anche dire che ci sono stati anni senza alluvioni e che quelle di decenni passati avevano effetti molto più devastanti sulla popolazione, provocando un numero di morti decisamente più elevato rispetto ai fenomeni attuali.

A livello mondiale, la crescita degli eventi estremi e’ un fenomeno che si registra da anni. Ne sono un esempio, solo negli ultimi 12 mesi, le inondazioni in Australia, in Thailandia e in Brasile, con centinaia di vittime; le alluvioni nello Sri Lanka e in Algeria; i tifoni che ad ottobre hanno ucciso 100 persone nelle Filippine o ancora la serie di tornado che ad aprile si sono abbattuti nel sud degli Stati Uniti, con un bilancio di oltre 300 vittime, il piu’ grave della storia Usa dal 1925.

Abbiamo indizi forti che puntano verso una modifica della probabilita’, della frequenza e della distribuzione degli eventi estremi, e quindi dobbiamo attrezzarci per capirne l’evoluzione”, afferma Antonio Navarra, direttore del Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici. ”Dobbiamo accettare che il clima cambia, sia questo dovuto a cause naturali o antropologiche, e quindi dobbiamo cominciare a sviluppare una serie di azioni che permettano di adattarci per diminuire gli effetti negativi”. E su questo non si può che concordare al 100%.