Alluvioni, la ricetta di Visconti per evitare il peggio: “radar più precisi e nowcasting”

Contro le ‘alluvioni lampo’, ovvero i flash flood come quello che 7 giorni fa ha colpito Spezzino e Lunigiana, serve una diffusione di radar speciali, quelli a banda X, che permettono ”previsioni istantanee e su un determinato luogo molto circoscritto” a differenza dei mezzi attuali. Lo ha detto Guido Visconti professore di Fisica dell’atmosfera e oceanografia all’universita’ de L’Aquila e direttore del Centro di eccellenza per la previsione di eventi meteorologici severi (Cetemps) interpellato dall’Ansa in merito alla nuova allerta pioggia prevista sulle regioni del Nord Ovest della penisola. ”Nei prossimi giorni – ha detto Viscontidovrebbe cadere meno pioggia di quella caduta la scorsa settimana, intorno ai 50-60 millimetri in sei ore contro i 600 millimetri registrati in uno dei punti critici nei giorni dell’alluvione. Da giovedi’ la situazione piu’ critica si prevede sul Piemonte e sulla Val d’Aosta con 100-150 millimetri”. Per quanto riguarda invece la Liguria, ha riferito l’esperto, anche se le previsioni parlano di precipitazioni meno potenti ”occorre valutare l’impatto sulle strade e sui torrenti colpiti nei giorni scorsi”.

Guido Visconti

Le previsioni per questo tipo di alluvioni – ha riferito ancora Viscontisi fanno con radar con lunghezze d’onda millimetriche. Attualmente esistono punti di misura, i pluviometri, ma non sono rappresentativi di un singolo territorio”. Da qui la necessita’ di attivare il ”nowcasting”, ovvero la previsione ”istantanea” che rileva la situazione nel periodo di previsione non coperto dai modelli. ”In America – ha detto Viscontiil sistema e’ stato sperimentato in tutta la zona delle Montagne Rocciose”. In Italia un radar a banda X di tipo mobile e’ operativo dal 2009 in Piemonte. A gestirlo e’ l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) che ha avviato il progetto dal 2004 attraverso un bando europeo.

In Italia ci sono altri quattro radar di questo tipo dislocati in varie localita’ e per diverse rilevazioni (uno e’ sull’ Etna). ”Questo radar – ha spiegato Roberto Cremonini, del dipartimento sistemi previsionali dell’Arpa Piemonte – permette un’osservazione al minuto fino a 50 chilometri dal radar, riesce a dare con un anticipo di un’ora l’insorgere di condizioni critiche e puo’ essere sfruttato anche in ambito urbano per informazioni in tempo reale, per esempio sui sottopassi. Questo pero’ significa anche che occorre avere un sistema in grado di leggere le informazioni e intervenire rapidamente”. ”Si tratta di una sorta di lente di ingrandimento spazio-tempo – ha detto ancora Cremoniniper questi fenomeni. In Piemonte attualmente si trova installato un prossimita’ di Torino, in previsione di queste piogge, e nel giro di un mese verra’ posizionato sull’ Appennino tra il Piemonte e la Liguria per far fronte al periodo delle nevicate”. Si tratta di un’antenna parabolica del diametro di 1,80 metri protetta da una cupola.

Per quanto riguarda infine le alluvioni lampo, ”non ci sono ancora dati sulla loro frequenza”, ha sottolineato il fisico Guido Visconti. ”Le alluvioni lampo sono sempre accadute. Basti ricordare – ha detto Viscontiil Piemonte nel ’94, poi Soverato, la stessa Liguria. Non e’ una questione di cambiamenti climatici, ma anche se cosi’ fosse bisogna essere pronti a fronteggiare questi eventi”.