Anche altre citta’ sono sedute su delle ”bombe” d’acqua. Questo il pensiero di Mario Tozzi, geologo del Cnr e presidente del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, a proposito dei rischi da alluvione in altre citta’ italiane, dopo quanto accaduto a Genova a cause delle violente piogge. ”Quello che e’ successo a Genova e’ una tragedia. Ma in caso di piogge estreme – spiega Tozzi – altre citta’ possono diventare delle bombe”. Per esempio, afferma il geologo, ”sotto il suolo di Napoli scorre il Simeto, a Palermo il Kemonia e il Papireto, a Bologna il Reno”. E del resto, osserva, ”Genova e’ costruita in una baia dove confluiscono cinque fiumi, che pero’ sono stati tutti tombati per costruirci sopra. Ma per non fare danni i fiumi devono respirare, devono avere possibilita’ di sfogarsi” e ”magari diventare una risorsa”. Ricette immediate non ce ne sono, avverte pero’ Tozzi, anche se da subito si possono mettere ”in pratica i piani di evacuazione”, e a ruota pensare ”alla rinaturalizzazione del territorio, dire ‘no’ ai Piani casa e ai condoni, ed infine piccole opere di ingegneria naturalistica la’ dove necessario”.
Alluvioni, l’allarme di Tozzi: “altre città a rischio come Genova, tra cui Bologna, Napoli e Palermo”


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