Continua l’emergenza in Liguria e l’Ordine dei Geologi regionale ribadisce la disponibilita’ dei suoi iscritti ad intervenire come tecnici volontari a Prefettura e Protezione Civile. L’Ordine ”e’ intenzionato a concludere il gia’ avviato iter di convenzione con la Protezione Civile di Regione Liguria nel minor tempo possibile”, ha affermato il vice presidente Carlo Malgarotto, che ancora oggi e’ costantemente sui luoghi dell’alluvione come accaduto dal primo minuto. ”Sviluppo economico e prevenzione dal dissesto idrogeologico sono due concetti che possono andare di pari passo – ha proseguito Malgarotto – solo coniugando una nuova politica di difesa del suolo con incentivi all’imprenditoria agricola e forestale possiamo risollevare le sorti di un territorio dalle straordinarie potenzialita’, ottenendo prodotti di qualita’ e manutenzione del territorio”.
Chiaro il richiamo di Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: ”Prendiamo atto delle dichiarazioni del Ministro Prestigiacomo circa la necessita’ di intraprendere una seria politica di difesa del suolo, ma il Ministro dovra’ prima convincere l’esecutivo di cui fa parte, che non pare abbia proprio a cuore le sorti del territorio italiano, se e’ vero che puntualmente destina ad altri scopi le gia’ esigue somme destinate alla manutenzione dei nostri bacini”. Ed oggi 2 novembre, il Consiglio Nazionale dei Geologi ”e’ vicino a tutti i familiari delle vittime – ha concluso Gian Vito Graziano – e la speranza e’ che quando i fari mediatici si abbasseranno non venga dimenticato quanto e’ accaduto. Tanti i morti, le devastazioni, dunque e’ davvero il momento di fermarsi e di riflettere per rimettere al centro della politica un concetto fondamentale: prevenzione . Dobbiamo farlo tutti, dai cittadini alle istituzioni”, ha avvertito, perche’ ”il dissesto idrogeologico spesso uccide ma e’ anche figlio di un mancato rispetto per il territorio”.


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