
Invece di colpire in maniera diretta i litorali ionici del messinese le forti precipitazioni che hanno accompagnato l’impetuoso flusso sciroccale, che per tutta la nottata ha spazzato l’intera Sicilia (in particolare il messinese) con raffiche fino a 70-80 km/h, si sono accanite sull’entroterra montuoso, al confine fra i Peloritani meridionali e i Nebrodi orientali. Proprio in quest’area, molto impervia, nel cuore della provincia di Messina, nel corso della nottata e della prima mattinata odierna, durante la sciroccata che ha sferzato i versanti montuosi interni, si sono scatenate delle piogge fitte e dei rovesci che hanno assunto carattere persistente per alcune ore, tanto da scaricare fino a 80-90 mm in diversi paesi posti sulle vallate di sottovento, che degradano in direzione delle coste tirreniche. Tra i quantitativi d’acqua più rilevanti troviamo quello di Castroreale, un bellissimo borgo medievale che sorge sulle alture dietro Barcellona Pozzo di Gotto. La locale stazione meteorologica ha segnato un accumulo definitivo di ben 90.6 mm a fine evento. Non sono però da meno i 53.1 mm registrati ad Antillo, paese che sorge all’interno della stretta vallata D’Agrò, esposta verso il mar Ionio. Ma piogge di una certa importanza hanno interessato i grossi comuni che sorgono lungo la valle del Longano e la pianura del milazzese. Ad esempio, a Torregrotta sono caduti oltre 38.3 mm, mentre Barcellona Pozzo di Gotto si è fermata a 31.2 mm. Sul finire citiamo pure i 20.8 mm di Milazzo e i 13.4 mm di Saponara, sempre lungo la fascia tirrenica del messinese. Il gran quantitativo d’acqua caduto a monte ha fatto ingrossare i vari torrenti, come il Mazzarrà, che sono scesi a valle con un gran carico di detriti, per fortuna senza rappresentare alcuna minaccia visto la portata limitata. In queste zone infatti le forti piogge sono quasi sempre accompagnate da situazioni sciroccali che se rimangono permanenti per oltre 24-48 ore possono dar vita anche a degli eventi alluvionali devastanti, come già avvenuto lo scorso 11 Dicembre 2008 quando solo nella città del Longano caddero la bellezza di oltre 300 mm di pioggia in 24 ore.

Sembrerebbe un paradosso, eppure in determinate situazioni, quando la dorsale peloritana viene sferzata da possenti flussi sciroccali (con raffiche fino a 120-130 km/h sui crinali), derivati da grandi differenze di pressione fra il basso Tirreno e lo Ionio, sono proprio queste zone ad essere flagellate da precipitazioni persistenti che possono divenire persino torrenziali, mentre il versante ionico della provincia, che in teoria dovrebbe essere quello maggiormente esposto all’aria caldo e umida convogliate dallo Scirocco, rimane quasi a secco, con qualche fulmineo rovescio di pioggia misto a sabbia desertica (lo Scirocco ne trasporta sempre un bel quantitativo dal Sahara algerino o libico). Per capire bene perchè tutto questo sia possibile bisogna dare una occhiata alla complessa orografia nella fascia che delimita il confine fra i monti Peloritani e i Nebrodi orientali. Proprio in questa zona si accende una dinamica di correnti molto particolare che favorisce l’afflusso di enormi quantità di umidità e vapore acqueo, pronto alla condesazione e allo sviluppo di compatti addensamenti nuvolosi pronti a dare la stura a precipitazioni alle volte abbondanti. Su tutto un ruolo determinante lo gioca la componente delle correnti, sia in quota (quindi sopra i crinali montuosi) che nei bassi strati (lungo le strette vallate). Quando la componente assume una direzione da S-SE o SE, sia in quota che al suolo, allora il gioco è fatto. Qui poi entra in scena la vallata dell’Alcantara, dove scorre l’omonimo fiume, che funge come spartiacque fra la provincia di Messina e quella di Catania, tagliando i Peloritani dai rilievi appartenenti al versante settentrionale del grande massiccio dell’Etna.

Molto spesso, quando le correnti si orientano da SE a tutte le quote (nella medio-alta troposfera), l’aria molto umida e pesante che sale dallo Ionio verso il versante orientale di Etna e Peloritani, in parte, si incanala all’interno dell’Alcantara penetrando per chilometri fino all’entroterra. L’aria molto umida, di provenienza ionica, incanalandosi dentro la stretta vallata, fra Etna e Peloritani, è costretta a valicare i primi comprensori montuosi, che rappresentano il versante meridionale della dorsale nebroidea. Per una forzatura orografica la massa d’aria molto tiepida e carica di umidità viene costretta a sollevarsi verso l’alto lungo la parte più alta del bacino dell’Alcantara, salendo di quota tenderà a raffreddarsi favorendo la condensazione del vapore acqueo e il successivo sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi (Cumuli, Congesti, Cumulonembi) lungo il crinale esposto a sud. La presenza in quota di una forte getto meridionale, che scorre a gran velocità sopra la catena montuosa, va ad esaltare le cumulogenesi orografiche che si vengono a formare in loco (tra il versante nord dell’Etna, il sud-ovest dei Peloritani e il sud dei Nebrodi) fino al punto da farle tracimare sull’altro versante, ossia quello che si affaccia al Tirreno. Se l’umido flusso sciroccale che si incanala sull’Alcantara persiste per ore il continuo afflusso di aria umida marittima che viene sbattuta sul versante meridionale dei Nebrodi contribuirà ad alimentare la crescita degli addensamenti nuvolosi che diverranno sempre più compatti e sviluppati e sconfinando lungo le vallate tirreniche daranno la stura a piogge di moderata o forte intensità che rimarranno persistenti fino a quando non si rompe questo delicato equilibrio che si instaura fra i due versanti nebroidei (basta un calo della ventilazione per annullare gli effetti o far concentrare le precipitazioni solo sui versanti meridionali dei Nebrodi e monti Peloritani). Alle volte sono proprio i rilievi, al confine tra Peloritani e Nebrodi, che superano anche i 1000-1200 metri, ad agevolare la costruzione di grandi annuvolamenti cumuliformi che si espandono sino al longano e alla pianure del milazzese portando piogge e rovesci, sotto le sferzanti raffiche di Scirocco e Ostro che scendono dai rilievi circostanti.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?