Clima, Clini: “a Durban sfida complicata e molto difficile”

L’Ue dovra’ fare uno sforzo per cercare altre forme, altre strade per avere un vero impegno globale. Questa e’ un po’ la sfida di Durban molto complicata, molto difficile, ma i cui termini di riferimento sono molto chiari“. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini intervenuto in diretta a SkyTg24 pomeriggio in merito alla Conferenza sul clima che prende il via oggi in Sudafrica e che dovra’ negoziare un nuovo patto sulla riduzione delle emissioni vista la scadenza il prossimo anno del Protocollo di Kyoto.

Sul nucleare, dopo le polemiche di alcuni giorni fa, il ministro dell’Ambiente ha ribadito di non credere “che vi sia una prospettiva per realizzare impianti nucleari in Italia nei prossimi anni. Resta il fatto – ha ribadito Cliniche il nucleare e’ una tecnologia ancora presente a livello mondiale e suscettibile di evoluzioni, oggetto di ricerche importanti. Il mio auspicio e’ quello di guardare a queste prospettive senza pregiudizio per fare in modo che l’Italia continui a essere parte del gruppo di paesi che partecipano alla ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie anche nel nucleare“.

La partita piu’ importante, secondo Clini rimane pero’ quella delle rinnovabili: “La sfida piu’ interessante e piu’ promettente e’ quella degli investimenti nelle nuove energie rinnovabili. L’energia solare – ha spiegato il ministro – ha un potenziale enorme di sviluppo e io credo che l’Italia debba fare la sua parte in un mercato mondiale che e’ diventato molto competitivo su questo versante. Immagino che le fonti rinnovabili entro il prossimo decennio avranno un’evoluzione simile a quella che c’e’ stata nella comunicazione alla fine degli anni ’90 quando il mondo e’ completamene cambiato con tecnologie inimmaginabili qualche anno prima. Dobbiamo essere parte di questa scommessa e in questo senso gli incentivi per le fonti rinnovabili che fino ad oggi sono stati prevalentemente finalizzati al consumo dovrebbero avere una parte importante nell’essere dedicati agli investimenti in ricerca e sviluppo in Italia“.

Parlando del Quarto Conto energia, che ha regolamentato il meccanismo degli incentivi per il fotovoltaico, Clini ha sottolineato che “una quota deve essere aumentata a favore dell’innovazione tecnologica e degli investimenti in Italia perche’ – ha aggiunto – come sappiamo gli incentivi nel fotovoltaico hanno per l’85 per cento generato degli effetti positivi per le imprese estere che hanno esportato in Italia i loro sistemi e dunque da questo punto di vista non e’ proprio un gran supporto alla ‘green economy’ ma e’ un supporto alla diffusione del fotovoltaico nel nostro paese con scarsi effetti sulla nostra capacita’ nazionale di essere partner nella ricerca e nello sviluppo. Percio’ – ha sottolineato Clinida questo punto di vista il quarto conto energia va corretto per favorire maggiori investimenti in Italia. Dobbiamo poi completare il pacchetto delle misure previsto dal dlgs che ha recepito la direttiva Ue sulle fonti rinnovabili in particolare su biogas e biomasse“. Infine, Clini ha risposto a una domanda su quando ci sara’ un pareggio di bilancio a livello ambientale: “Il nostro obiettivo – ha detto – e’ il 2020 condiviso con l’Ue con il 20 per cento di riduzione delle emissioni di carbonio. Credo che con misure strutturali orientate verso la riduzione dei consumi energetici riusciremo a raggiungerli“.