CME espulsa nello spazio. Aurore boreali al Circolo Polare Artico

L’area attiva 1356 ha sviluppato un’are di campo magnetico che può portare brillamenti di classe M. Le previsioni del NOAA stimano una probabilità del 30% di un’eruzione durante le 24 ore successive. Un filamento magnetico avvolge l’arto di Nord/Ovest. L’eruzione ha lanciato un’espulsione di massa coronale di plasma nello spazio, ma non diretta verso la Terra. A causa del luogo dell’esplosione avvenuta sulle alte latitudini settentrionali della nostra stella, la nube è stata scagliata al di la del piano del nostro sistema solare, e quindi i pianeti non saranno interessati. Intanto, dopo uno splendido mese di Ottobre per le aurore boreali, il mese di Novembre sembra essere un pò sottotono. La Terra infatti non è stata colpita da alcuna CME. Tuttavia, alcune aurore sono state avvistate intorno al Circolo Polare Artico. Eric Rock, impegnato in una spedizione di fotografia naturalistica, ha ripreso lo spettacolo il 21 Novembre da Churchill, in Manitoba. La stessa visione è stata visibile anche in Russia nella scorsa notte.  Queste aurore non sono causate da un’importante attività solare, anci, il Sole è stato per lo più “tranquillo” per qualche settimana. Sono invece causate da piccole fluttuazioni magnetiche nel vento solare.