
Il clima del continente australiano è pieno di contraddizioni, anche forti, se si pensa ai vari ambienti presenti (si passa dal deserto sabbioso dell’interno fino alle grandi foreste del Queensland, nel nord-est dell’Oceania). Non per caso questa è la terra di fenomeni meteorologici estremi, basti pensare ai cicloni, ai forti temporali, le ondate di calore o le imponenti tempeste di sabbia che dai deserti dell’entroterra arrivano a colpire pesantemente le zone costiere. La primavera australiana inizia a sperimentare le prime vere scaldate di stagione. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un altra prova di tutto questo. Nella grande città di Sydney, sferzata da caldi venti da N-NO che trasportavano aria piuttosto calda dall’entroterra desertico interno, il termometro si è impennato oltre i +28.4°. Durante la notte però, in alcune stazioni, la colonnina di mercurio non è scesa al di sotto della soglia dei +26.5°, mantenendosi su valori piuttosto elevati. Dati alla mano, per la città più importante australiana, si è trattato della notte più calda mai sperimentata. In effetti il precedente record di caldo nelle ore notturne venne stabilito nel Novembre del 1967, quando su Sydney la temperatura registrò un valore minimo di ben +24.8°. I dati sono stati forniti dal Bureau of Meteorology australiano che hanno evidenziato l’incredibile record. Tanto per farci un idea di tale valore bisogna sottolineare come su Sydney la media delle temperature minime in Novembre è di soli +15.6°. Quindi i +26.5° dell’altra notte sono di ben oltre +11° al di sopra delle medie del periodo. Uno scarto davvero elevato che è stato raggiunto solo nel Novembre del 1974. Intanto nei deserti interni australiani il caldo inizia a fare sul serio, tanto che a 850 hpa compare l’isoterma di +25°.

Spostandoci verso sud, nello stato di Victoria, un impulso umido di fresche correnti oceaniche, da SO, è andato ad interagire con l’aria calda e umida preesistente, favorendo la nascita di forti temporali e intensi rovesci di pioggia che hanno causato diversi allagamenti e disagi vari. Localmente i fenomeni sono risultati davvero intensi e sono stati accompagnati da forti raffiche di vento da sud-ovest che hanno superato i 61 km/h con un repentino crollo delle temperature, passate dai +27° delle 18:30 ai +18° delle 19:36. In alcuni sobborghi di Melbourne in meno di 30 minuti o 1 ora sarebbero caduti oltre 30 mm di pioggia. Le piogge e i temporali sarebbero proseguiti fino alla serata e alla nottata successiva. Le piogge, i rovesci e i fenomeni temporaleschi, oltre la città di Melbourna, non hanno risparmiato molte altre zone dello stato meridionale di Victoria, dove si sono verificati importanti allagamenti e mini inondazioni. Molte le strade che sono state chiuse temporaneamente a causa degli allagamenti.In questi ultimi giorni il tempo è andato progressivamente a migliorare, con ampie schiarite e temperature in graduale aumento. Ma i temporali, le piogge e i rovesci torneranno molto presto a bagnare lo stato di Victoria al primo impulso freddo e umido oceanico da O-SO, con l’irrompere di importanti fronti freddi proveniente dall’oceano Indiano meridionale.


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