Eruzione El Hierro: si intensifica l’attività sismica e vulcanica, sempre possibile l’emersione di una nuova isola

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    Dopo qualche giorno di relativa calma, s’è nuovamente intensificata l’attività sismica intorno all’isola di El Hierro e, in contemporanea, l’eruzione sottomarina 5 chilometri a sud del vulcano situato nelle Canarie. Ieri ci sono state varie scosse sismiche, di cui la più forte di magnitudo 4,4 richter in serata, ma negli ultimi due giorni sono state una decina le scosse superiori alla magnitudo 3,0 richter, tutte avvertite dalla popolazione dell’isola.
    Il vulcano sottomarino ha ricominciato ad eruttare lava proprio come il 10 ottobre scorso, poco dopo una scossa di magnitudo 4,3 richter molto simile a quella di ieri sera.
    Una chiazza verde formata dai frammenti dell’eruzione si è estesa nel mare intorno l’isola, provocando la morte di migliaia di pesci.
    Il Governo delle Canarie ha avvertito la popolazione di non mangiare pesce pescato nelle zone colpite dall’eruzione vulcanica in quanto dall’autopsia effettuata sui pesci morti trovati nella zona sono state riscontrate lesioni a quasi tutto l’apparato vitale degli stessi. Oltre al divieto di pesca è stato apportato anche quello di navigazione, immersione e balneazione.
    Le eruzioni del vulcano sottomarino, da tre settimane a questa parte, hanno innalzato il cratere dello stesso di circa 100 metri. Al cratere mancano 150 metri di acqua per emergere dal mare.
    E’ quindi probabile che di cui a breve ci sarà una nuova isola nell’arcipelago delle Canarie.
    Intanto il rischio per la prossima eruzione è che la lava venga eruttata fuori dal mare e per questo motivo a El Hierro é stato creato un “rifugio permanente“, il cui fine principale è quello di dare assistenza alle persone che potrebbero essere evacuate dalle loro abitazioni.