Fukushima: agricoltura compromessa nel nord/est del Giappone

Nuove analisi del terreno, nella zona nord est del Giappone, hanno rilevato livelli eccessivi di materiale radioattivo nel terreno con “gravi conseguenze” per l’agricoltura. Lo afferma il primo studio internazionale globale sulla contaminazione provocata dall’incidente nucleare di Fukushima del marzo scorso, pubblicato sulla rivista scientifica “Proceedings of National Academy of Sciences”, citato dalla Bbc. Gli esperti, guidati da Teppei Yasunari, dell’università Space Research Association del Maryland, negli Stati Uniti, hanno rilevato la presenza di cesio 137 sui terreni di 46 regioni del Giappone combinando i risultati con simulazioni basate sui modelli climatici dopo l`incidente. Il team ha scoperto che l`area orientale di Fukushima aveva livelli di cesio radioattivo che superavano i limiti stabiliti dal governo per l’attività agricola. Secondo la legge giapponese sull’igiene alimentare, 5.000 becquerel per chilogrammo (Bq / kg) di cesio sono considerati il limite di sicurezza nel suolo.

Per gli studiosi, i livelli di cesio-137 nei pressi della centrale nucleare sono otto volte il limite di sicurezza, mentre le regioni vicine sono poco al di sotto di questo limite. La produzione di cibo nelle regioni più colpite dalla contaminazione – affermano i ricercatori – è probabile che sia “gravemente compromessa“, e che le regioni vicine a Fukushima, come ad esempio Iwate, Miyagi, Yamagata, Niigata, Tochigi, Ibaraki e Chiba siano probabilmente state colpite di più.