La prima neve imbianca le steppe del nord della Cina

L’inverno inizia a mandare importanti segnali in Asia centrale. Dopo i primi -40° raggiunti da Ojmjakon, il piccolo villaggio della Repubblica della Jacuzia noto come uno dei principali poli del freddo per l’emisfero boreale, l’aria gelida che inizia a formarsi sopra gli sterminati altopiani della Siberia centro-orientale guadagna sempre più terreno verso sud, in direzione delle steppe mongole e del nord della Cina. Proprio in questi giorni un primo impulso di aria piuttosto fredda, soprattutto nei bassi strati (visto la natura continentale), una volta scavalcati i baluardi montuosi della Russia asiatica (i monti Jablonovy e Borscovocny) è riuscito a intrufolarsi fino all’est della Mongolia e alla Cina settentrionale, in Manciuria, dove si è registrato un severo abbassamento dei valori termici. Al contempo il quadro sinottico nell’area, che vedeva la presenza di un’area di bassa pressione a ridosso della Manciuria, ha favorito il richiamo di masse d’aria piuttosto fredde che dall’altopiano siberiano centro-orientale, dove i termometri sono scesi sotto i -35°, si sono riversate fino all’est della Mongolia e alla Cina settentrionale, sotto freddi venti, in genere occidentali o da O-NO. L’avvento dell’aria fredda, nei bassi strati, ha fatto diminuire i valori termici su quasi tutta la Cina settentrionale, trasformando la pioggia in neve in molte aree del confine settentrionale. Qualche fiocco di neve, molto occasionale, si è visto pure sull’est della Mongolia e sul settore più settentrionale del deserto del Gobi, dove è piombato il primo gelo di stagione, con valori anche sotto la soglia dei –15° -20°.

Tracce di neve sulle praterie della Mongolia interna, nel nord della Cina

Diverse le città e  villaggi che hanno beneficiato di nevicate di debole e moderata intensità che hanno dispensato al suolo depositi che vanno dai 2-5 cm fino ai 10-12 cm. Le nevicate hanno creato anche qualche problema, soprattutto al traffico stradale andato a rilento nelle città più settentrionali del paese, vicino i confini con la Mongolia e il sud della Russia. I tetti delle case e delle abitazioni si sono coperti di bianco. Nella città di Hailar, vicino il confine russo, ad oltre 600 metri di altezza, la prima neve in realtà era già caduta, in modo blando,  lo scorso 22 Ottobre. In altre della Mongolia interna si erano verificate altre nevicate sporadiche sul finire di Ottobre che hanno lasciato delle tracce bianche presso il suolo. Intanto entro domani l’area di bassa pressione presente sulla Manciuria si allontanerà verso le coste sud-orientali dell’estremo oriente russo, per spostarsi in seguito sopra le fredde acque del mare di Ochotsk, passando a nord dell’isola di Hokkaido, protetta come l’intero Giappone da un robusto promontorio anticiclonico di blocco, con massimi sopra i 1030 hpa.

La bassa pressione sul nord-est della Cina responsabile delle recenti nevicate sull'area