In Friuli-Venezia Giulia negli ultimi dieci anni 15 eventi meteo eccezionali hanno causato danni per 1,7 miliardi di euro e spinto la Regione ad investire 905 milioni di euro in ristori danni e ripristini ambientali. “Si tratta di risorse statali e regionali che rendono conto dell’impegno della Regione, ma anche dell’importanza di continuare a investire per la tutela del territorio”, commenta il vicepresidente Luca Ciriani. “Nella attuale legislatura – ha detto ancora Ciriani – si sono verificate quattro calamità naturali che hanno impegnato risorse per oltre 30 milioni di euro, mentre l’alluvione della Valcanale del 2003, con oltre 500mila euro di danni, è stato l’evento più devastante. “In questa Regione – ha continuato il vicepresidente – non siamo ancora riusciti a trovare accordi per una serie di opere idrogeologiche di difesa sulla base delle risorse a disposizione in accordo con la comunità locale. Invito le comunità locali a riflettere su questi numeri e questi temi, affinché dalle azioni si passi ai fatti bilanciando interessi locali e generali, e non proponendo progetti irrealizzabili ma trovando soluzioni concrete. Lungo il Tagliamento, come sul Varma, il tempo stringe ed è necessario orientarsi ad agire senza rendite di posizione e concretamente”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?