Maltempo, Prestigiacomo: “il clima si sta tropicalizzando ma abbiamo un’urbanizzazione dissennata”

Nel nostro Paese c’e’ stata una storica sottovalutazione del dissesto idrogeologico, stiamo parlando d’interventi attesi per oltre 40 anni”. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo a margine dell’audizione in Commissione Ambiente della Camera sui recenti eventi alluvionali che hanno colpito alcune aree del Centro-Nord e sullo stato delle politiche in materia di difesa del suolo e di prevenzione del rischio idrogeologico. ”Il Piano straordinario di 2 miliardi di euro, varato dal governo Berlusconi, – ha aggiunto la Prestigiacomorivoluziona anche dal punto di vista del metodo l’intervento sul territorio, perche’ evita che si facciano interventi in maniera non coordinata tra Stato, Regioni ed Enti Locali. E’ un piano che in parte e’ stato finanziato e realizzato ma deve essere ancora finanziato per intero e portato avanti con nuovi interventi perche’ sappiamo che il nostro territorio ha delle criticita’ che riguardano il 90% dei comuni. Non e’ piu’ un tema che si puo’ sottovalutare e se in questo momento non si trovano le risorse occorre mettersi al lavoro per inventarsi un sistema per reperire le risorse”. ”Non possiamo piu’ permetterci – ha aggiunto la Prestigiacomodi pagare un alto prezzo in termini di vite umane ma anche di ricostruzione che costa enormemente di piu’ di una politica di prevenzione. In questi anni abbiamo finanziato la riparazione di eventi alluvionali con fondi della prevenzione. Questo non devo piu’ accadere, altrimenti ci troveremo ancora a contare i morti e spalare il fango”.

Le ragioni e le cause dei tragici eventi” che nei giorni scorsi hanno colpito in particolare Liguria e Toscana ”sono purtroppo a tutti note: eventi meteorici senza dubbio eccezionali, ormai sintomo chiaro della tropicalizzazione del clima, che si abbattono su un territorio oggetto di una urbanizzazione dissennata e non rispettosa dei piu’ elementari vincoli di sicurezza e ambientali, come nel caso del capoluogo ligure”. Con queste parole il ministro dell’Ambiente, durante l’audizione in Commissione Ambiente della Camera, ha commentato i recenti eventi alluvionali che hanno colpito alcune aree del Centro-Nord e sullo stato delle politiche in materia di difesa del suolo e di prevenzione del rischio idrogeologico. ”Ci troviamo dinanzi – ha aggiunto la Prestigiacomoad un bilancio gravissimo: 16 vittime e 3 dispersi nelle alluvioni che hanno colpito, il 25 e 26 ottobre la Liguria di Levante e l’Alta Toscana e il 4 novembre, in particolare, il Comune di Genova. A questo drammatico bilancio vanno aggiunte anche le due vittime di Napoli e dell’Elba e i due dispersi in Basilicata”.

Il tema vero da affrontare a breve e’ quello di come reperire risorse da destinare all’Ambiente. Non e’ pensabile, considerata la situazione delicata del Paese, che quando si devono operare i tagli, non dico che si parte dalle risorse a tutela dell’Ambiente, non si tiene conto dell’importanza che rivestono tali risorse, se consideriamo che gli interventi a tutela dell’Ambiente spesso coincidono con la tutela della salute”, ha aggiunto il ministro. ”Dovremmo pensare a forme di finanziamento nuove e diverse come una tassa di scopo. Non possiamo continuare a spendere di piu’ per la riparazione rispetto alla prevenzione”. ”La stima dei danni fatta dalla Liguria ammonta a circa 1 miliardo di euro ovviamente si tratta di una quantita’ di risorse che dovranno essere trovate, magari non subito, in piu’ mesi o anni. Questo lavoro costa enormemente di piu’ rispetto alla realizzazione del canale scolmatore che e’ un’opera pubblica importante per la quale non e’ stato fatto alcun stanziamento straordinario”, ha concluso.