Meteo Calabria: allerta per domani, forti nubifragi nelle zone Joniche

Il forte maltempo sta per tornare sulla Calabria, dopo una settimana che è stata caratterizzata da nubi sparse e temperature molto basse (Cosenza da dieci giorni ha temperature minime tra +3°C   e +8°C). Nei giorni scorsi abbiamo avuto delle piogge da “stau” nelle zone Joniche meridionali (ieri 30mm a Platì, 16mm a San Luca), comunque di entità debole/moderata, nulla a che vedere con quanto ci attendiamo per la giornata di domani martedì 22 novembre, e poi per i giorni successivi della settimana, in cui imperverserà il maltempo su gran parte della Regione.
Il peggioramento è provocato da una perturbazione Afro/Mediterranea di origine Atlantica, ma in arrivo dall’entroterra Algerino. Già da queste ore il maltempo inizierà a colpire con violenza la Sardegna dove, nei settori orientali, saranno possibili violenti nubifragi.
Nella notte il maltempo si sposterà al sud, dapprima in Sicilia e poi, domattina, nella Calabria a partire dallo Stretto di Messina per poi estendersi verso il resto della Regione.
Le zone più colpite saranno ancora una volta quelle Joniche, che nel corso della giornata di domani subiranno violenti nubifragi soprattutto tra Reggino e Catanzarese; ma anche il Crotonese non sarà risparmiato e poi, dalla serata, le forti piogge arriveranno pure nel Cosentino.
Gli accumuli più abbondanti ce li attendiamo proprio nella fascia jonica compresa tra Capo Spartivento e Capo Rizzuto, con un picco massimo nel Golfo di Squillace e nell’area di Punta Stilo, dove nelle località più colpite ci potranno essere forti nubifragi che potrebbero accumulare fino a oltre 200mm di pioggia in un solo giorno. I torrenti si ingrosseranno con inevitabili allagamenti; è alto il rischio di frane e smottamenti.
Nelle zone Tirreniche, invece, pioverà di meno. Ma il maltempo insisterà tutta la settimana, con condizioni meteorologiche cupe e autunnali sulla totalità del territorio Regionale e, anche, con nuove piogge sparse.
Le temperature rimarranno stazionarie, non particolarmente basse, più o meno in linea con le medie del periodo (infatti ancora non ci sarà nessuna traccia di neve se non sulle cime più alte del Pollino, oltre i 2.000 metri di quota).
Occhio ai venti, localmente intensi di scirocco, e al moto ondoso, agitato nello Jonio con mareggiate lungo le coste esposte.

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