Nebbia sull’Everest: bloccati oltre 2.000 turisti, tra cui molti italiani

L'Everest stamattina

Almeno 2.000 turisti stranieri, quasi tutti europei fra cui decine di italiani, sono bloccati da giorni nella zona dell’Everest (Nepal nord-orientale), ed in particolare vicino all’aeroporto di Lukla, a causa di una fitta nebbia che rende impossibili i voli di linea e anche l’attivita’ degli elicotteri di salvataggio. Lo ha appreso oggi l’Ansa da fonti consolari italiane a Kathmandu. ”La situazione e’ complessa anche se non ci sono emergenze specifiche – ha precisato la fonte – perche’ e’ difficilissimo approfondire la nazionalita’ dei turisti rimasti bloccati. Abbiamo avuto segnalazioni riguardanti una cinquantina di italiani, ma ce ne potrebbero essere molti di piu’ perche’ la stagione qui e’ molto favorevole al trekking”. Le condizioni atmosferiche nella regione del Parco nazionale di Sagarmatha, dove vi sono tre picchi fra i piu’ alti del mondo dell’Himalaya, e’ cominciata a peggiorare il 31 ottobre scorso, paralizzando il traffico aereo. Previsioni meteorologiche locali indicano che questa situazione potrebbe migliorare a partire da lunedi’.
I media nepalesi sottolineano che ogni giorno, varie centinaia di turisti che hanno terminato la loro vacanza si aggiungono a quelli bloccati ingolfando le strutture ricettive locali. Gli hotel, sottolineano i giornali, non hanno piu’ spazi liberi ed anzi non rispettano piu’ le prenotazioni perche’ i clienti che avrebbero dovuto abbandonare le camere spesso si rifiutano di farlo. ”Alcune decine di turisti – ha aggiunto la fonte consolare – hanno scelto di camminare per due o tre ore verso Surke, nel fondo della valle, dove esiste un eliporto e hanno potuto raggiungere Kathmandu con piccoli velivoli a cinque posti di una compagnia privata. Ma il servizio, ovviamente, e’ a pagamento e caro”. Il ministero del Turismo, da parte sua, ha chiesto e ottenuto dall’esercito la messa a disposizione di grossi elicotteri Mi-17 che, se possibile, cominceranno ad operare in giornata.