Scivola via lenta l’onda di piena del Po che stamattina ha iniziato ad attraversare il Parmense. Dal tavolo istituzionale svoltosi a Parma “non sono infatti emerse criticita’ ma la conferma di quello che ci si aspettava gia’ da ieri e cioe’ che e’ un onda lunga, che procede nella lentezza e che avra’ livelli di innalzamento variabili a seconda dell’apporto degli affluenti”. Le aree golenali aperte risultavano allagate gia’ dal mattino, come ha confermato l’assessore provinciale Andrea Fellini che insieme a Attilio Ubaldi della Prefettura hanno tenuto l’unita’ di crisi. “Il Po non ha superato il livello di guardia – ha aggiunto Fellini – e tutto procede come ci aspettavamo. In alcuni tratti come a Torricella di Sissa l’acqua ha raggiunto il piede dell’argine maestro”. “I livelli sono di poco superiori ai 5 metri e saranno mantenuti per diverse ore – ha spiegato l’ingegnere Bruno Mioni dell’Aipo – Ci sara’ un calo di circa mezzo metro poi di nuovo un innalzamento per poi esaurirsi entro fine settimana”. Nessuna segnalazione dai Vigili del Fuoco e dal Consorzio di Bonifica e il fatto che non ci sono situazioni di pericolo viene anche confermato dagli amministratori dei Comuni presenti all’incontro. Restano pero’ sul campo i volontari attivati fino a che non cessera’ l’allerta. A Ponte Becca il livello e’ a 3,60 metri, a Piacenza dove la Piena e’ passata ieri comincia il calo il livello e’ intorno ai 6 metri, 15 metri a Isola Pescaroli, 5 a Casalmaggiore. Situazione sotto controllo anche nel Reggiano dove ieri la Provincia ha emesso un’ordinanza che vieta la caccia vagante e proibisce il trasporto di armi da sparo nelle aree golenali comprese all’interno dell’argine maestro. Il divieto sara’ revocato non appena le condizioni ambientali torneranno normali”.


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