Poderosa sciroccata sui mari meridionali; onde alte fino a 4-5 metri e disagi alla navigazione

Le ondate che si sono abbattute sul litorale dello stretto di Messina

Oltre alle abbondanti precipitazioni che hanno cagionato dei fenomeni alluvionali lungo la fascia del messinese tirrenico, tra Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e i comuni della valle del Mela, dove in meno di 12 ore sarebbero caduti fino a 400 mm d’acqua (davvero ingente), la violenta perturbazione afro-mediterranea che sta sferzando l’intero meridione (ora toccherà alla Puglia e Calabria) ha pilotato un impetuoso flusso sciroccale, reso ancora più furioso dal “gradiente barico” che si è venuto a creare tra il Mediterraneo occidentale e i Balcani, sede di un robusto anticiclone di blocco. L’intenso vento di Scirocco che ha spazzato il Canale di Sicilia, il basso Ionio e parte del basso Tirreno orientale, ha reso tali bacini da molto mossi ad agitati, con ondate alte più di 2.5-3.0 metri. Sul Canale di Sicilia la sciroccata è risultata particolarmente intensa, tanto da rendere questo braccio di mare da agitato a molto agitato (forza 6), con imponenti marosi che hanno cagionato ingenti disagi alla navigazione marittima, isolando Pantelleria e le Pelagie. La boa di Mazara del Vallo in mattinata, durante la burrasca, ha segnato onde medie di 3.5-4.0 metri, con occasionali ondate più alte anche sui 5.0-6.0 metri. Nel corso della mattinata pure lo Ionio e il basso Tirreno a largo delle Eolie si sono mostrati molto mossi o agitati, con lo sviluppo di grandi ondate alte anche più di 3.0 metri. A causa delle forti risacche e delle impetuose raffiche da SE le Eolie sono rimaste isolate visto le cattive condizioni meteo-marine che impedivano l’attracco di navi e aliscafi.

La burrasca che ha flagellato il Canale di Sicilia

Disagi alla navigazione marittima si sono riscontrati anche lungo lo stretto di Messina dove il forte vento di Scirocco si è incanalato per bene (raffiche di 70-80 km/h) con una componente sud-orientale che ha sospinto un consistente moto ondoso dallo Ionio, con l’inserimento di onde lunghe ben pronunciate. Con l’entrata della forte corrente “Scendente” (che muove da nord a sud) il moto ondoso si è notevolmente intensificato a causa del fenomeno (idrodinamico) dello “Sgambetto”, ossia della forte corrente contraria che agisce come un freno in profondità che rallenta la risalita del moto ondoso spinto dallo Scirocco, favorendo la formazione di grandi onde (con una angolazione di circa 30‘-40‘ rispetto alla direzione del vento), molto ripide, che vanno ad investire punti anche ridossati alle mareggiate da S-SE. Per questo motivo i traghetti della Caronte & Tourist sono stati costretti a lasciare la rada S.Francesco per trovare un riparo sicuro dentro l’area del porto (nello specchio d’acqua ben riparato dalla furia delle sciroccate). Tra il pomeriggio e la serata il forte vento di Scirocco ha poi risalito il bacino ionico investendo più da vicino le coste ioniche calabresi e in seguito pure il Salento.

Il forte flusso sciroccale che si è reso responsabile dell'alluvione nel barcellonese

Delle mareggiate di debole e moderata intensità già in queste ore stanno battendo tutti i litorali della Sicilia orientale, Calabria ionica e in seguito pure il Salento e l’area del golfo di Taranto, con marosi di 2.0-3.0 metri che causeranno intense risacche per tutta la nottata successiva. Purtroppo le mareggiate in azione sulle coste della Calabria ionica potrebbero creare dei problemi lungo le foci dei principali bacini idrografici, determinando un pericoloso “effetto tappo” che impedirà un regolare deflusso delle acque verso il mare. Il moto ondoso consistente perdurerà fino alla mattinata di domani lungo tutti i litorali ionici di Sicilia, Calabria e Puglia meridionale, dove si attiveranno le classiche onde lunghe di scaduta da SE. Solo da giovedi le condizioni meteo-marine dovrebbero tornare più stabili con il ritorno alla normalità dei collegamenti marittimi con le isole minori.