
In un generale contesto di tempo stabile e soleggiato in tutt’Italia, stiamo vivendo in queste ore un peggioramento relegato all’estremo sud, con piogge sparse e molte nubi tra Sardegna, Sicilia e Calabria centro/meridionale. Nella Sicilia meridionale sono segnalate piogge localmente anche intense, nell’Agrigentino. Dopotutto si tratta di fenomeni localizzati in modo marginale nel nostro Paese, rispetto a tanta stabilità dalla Sila in sù, con temperature decisamente fredde nelle ore notturne e fresche in quelle diurne, eccezion fatta per la pianura Padana che, grazie alla nebbia, si mantiene al freddo anche di giorno.
Questa situazione persisterà a lungo, come già spiegato stamattina dalle previsioni meteo della protezione civile. Mentre al centro/nord non c’è alcuna prospettiva di maltempo, con sole e freddo a oltranza, al sud invece quello iniziato oggi è un peggioramento che in modo praticamente ininterrotto interesserà le due isole maggiori per tutta la settimana, estendendosi poi all’inizio della prosisma anche ad altre aree.
Il sud Italia sta vivendo un autunno molto piovoso e zeppo di fenomeni meteo estremi; i valori pluviometrici potrebbero incrementarsi nuovamente nei prossimi giorni in cui è prevista un’intensa fase di maltempo che si acutizzerà soprattutto nei primi giorni della prossima settimana.

Andando con ordine, dobbiamo innanzitutto dire che l’attuale peggioramento durerà poco, con le ultime residue piogge nella giornata di domani. Poi, tra venerdì 18 e sabato 19 in Sardegna e Sicilia avremo molte nubi e qualche deoble piovasco nelle zone Joniche, ma anche sprazzi di sole. Le condizioni meteorologiche inizieranno a peggiorare nuovamente da domenica 20, per poi aggravarsi tra lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 quando una depressione Afro/Mediterranea dovrebbe transitare proprio a ridosso della Sicilia. Questa perturbazione si formerebbe tra Algeria e Tunisia a causa dell’influsso umido e fresco proveniente dall’Atlantico, e darebbe vita a una lunga e intensa fase di maltempo per il sud Italia.
E’ ancora presto capire quali saranno le zone più colpite, ma come avviene normalmente in codesti casi, la fase di maltempo sarebbe più penalizzante per i settori orientali di Sicilia e Calabria dove, complice l’afflusso molto umido da sud/est con correnti che impatterebbero sulle dorsali Appenniniche esposte, ci potrebbero essere piogge anche persistenti e a carattere di rovescio o temporale.
Alcuni elementi fanno già pensare che c’è il rischio di fenomeni meteorologici estremi:
- “Cape Index”: potrebbe elevarsi su valori notevoli, specie nei mari intorno alla Sicilia orientale e basso Jonio reggino, quindi con elevata possibilità di temporali marittimi;
- Previsioni piogge: alcuni modelli vedono 36-48 ore di precipitazioni a fondoscala persistenti nelle zone Joniche di Calabria e Sicilia, specie tra lunedì e mercoledì, con possibili accumuli notevoli;
- Vorticità positiva: proprio su un con flusso pertubato ci sarebbe anche un alto tasso di vorticità positiva che in aree ristrette potrebbe portare nubifragi e rischi idreogeologici da monitorare;
- Convergenza di venti: teso scirocco al suolo, libeccio in quota. Da valutare quale sarà l’area di incontro/scontro tra masse d’aria differenti;
- Corrente a Getto (Jet/Stream): molto tesa; taglierebbe questo settore da Sud/Ovest verso Nord/Est.

La pertubazione in arrivo è da monitorare, anche se trattandosi ancora solo di una proezione a circa 120 ore necessita di ulteriori “aggiustamenti” sull’esatta collocazione del minimo al suolo e della sua successiva evoluzione che al momento alcuni modelli vedono stazionare per alcuni giorni nei mari meridionali italiani ed estendersi a tutto il Centro-Sud con piogge sparse e temporali.
Ma non è esagerato poter parlare già d pre-allarme, visti i rischi che il maltempo può provocare. Sarebbe opportuno che tutti gli organi competenti inizino a pensare a questa nuova fase di maltempo, per prendere tutte le misure necessarie a fronteggiare eventuali nuove emergenze.


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