
Come abbiamo preannunciato il forte vento di Scirocco che risale il mar Tirreno sta interessando anche l’area dello stretto di Messina, dove dal primo pomeriggio odierno si è inserita una impetuosa componente da S-SE che dall’imboccatura meridionale risale tutta la strettoia fra Reggio Calabria e Messina, accelerando ulteriormente durante l’uscita a ventaglio del flusso meridionale verso il basso Tirreno. Il forte Scirocco che aspira dall’entroterra algerino e dalla Tripolitania masse d’aria piuttosto calde e cariche di polvere desertica (aria sub-tropicale continentale), viene messo in azione dal notevole divario barico (gradiente barico) che si è venuto a creare fra la Spagna, dove regna una struttura depressionaria profonda sotto i 1000 hpa, e i Balcani, lambiti dalle propaggini più occidentali dell’immenso blocco anticiclonico sull’est Europa, con valori ben oltre i 1025 hpa. Questa notevole differenza barica genererà gli intensi venti sud-orientali che stanno battendo e continueranno a battere i nostri mari, per le prossime ore, con burrasche intense in estensione al Tirreno centro-meridionale sino al tratto antistante le coste di Toscana, Lazio e Campania, dove in nottata saranno possibili raffiche molto forti, anche ad oltre 70-80 km/h. Anche sullo stretto, grazie alla congeniale orografia locale, lo Scirocco continuerà a spirare con forza, a carattere burrascoso, per tutta la serata, la nottata e la prima mattinata di domani, quando sul settore nord dello stretto, tra Ganzirri e Villa S.Giovanni, saranno possibili folate in grado di lambire i 70-80 km/h, creando notevoli disagi, per alberi, cornicioni e cartelloni pubblicitari che rischiano di essere divelti dalla forza eolica. Il forte vento insisterà fino alla mattinata, quando sullo stretto arriverà un area di convergenza, con correnti più fresche e umide da SO o O-SO, che contrastando con il sostenuto flusso sciroccale in azione sullo Ionio, rischia di generare intensi temporali che potranno colpire con durezza tutto il versante ionico del messinese e del reggino. Occhio anche allo stato dei mari, Il mare Ionio e l’imboccatura meridionale dello stretto si presenteranno da molto mossi fino a localmente agitati, con la propagazione di onde lunghe di scaduta da SE, alte fino a 2.5 metri, sui litorali dell’area ionica.


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