Si conclude oggi la stagione degli Uragani atlantici. Il bilancio

Uragano visto dal Sat. Credit: GOES

La stagione 2011 atlantica degli uragani si conclude ufficialmente oggi, 30 Novembre, e ha prodotto un totale di 19 tempeste tropicali di cui sette divenuti ufficialmente uragani, tra cui tre importanti. Sono i dati del NOAA, che monitora con le sue attività dal 1995 le stagioni degli uragani. Da Arlene a Sean, la stagione 2011 è stata molto attiva, causando 120 morti e più di 11 miliardi di dollari di danni alle infrastrutture. Sorprendentemente, nessuna delle prime otto tempeste tropicali ha raggiunto lo “status” di uragano, un vero e proprio record da quando si rilevano sistematicamente dati dal 1851. L’uragano Irene ha avuto effetti devastanti nei Caraibi e negli Stati Uniti, causando 55 morti, e  rappresenta la causa principale dei danni di questa stagione, valutati in più di 10 miliardi di dollari. Irene è stato il primo uragano ad avere un landfall nel New Jersey in 108 anni. L’uragano Katia ha avuto effetti di vasta portata che hanno causato maltempo in Irlanda del Nord e Scozia e addirittura black out energetici fino all’est di San Pietroburgo, in Russia. La tempesta tropicale Lee ha causato gravi inondazioni in Pennsylvania, New York e nelle province canadesi del Quebec e dell’Ontario. La più forte tempesta della stagione è stata invece Ofelia, che ha raggiunto categoria quattro nell’Oceano Atlantico, ad est delle isole Bermuda. Parte integrante della capacità del NOAA di monitorare e prevedere la formazione e la traiettoria di uragani sono i dati che vengono forniti dal satellite GOES, con le sue immagini visibili e nell’infrarosso. Queste animazioni uniscono sia le immagini visibili che quelle infrarosse prese dal satellite VA Est (GOES-13) ogni 30 minuti nell’emisfero nord dal 1° Giugno al 28 novembre 2011. (Un aggiornamento verrà fornito il 1° Dicembre 2011 dopo che la stagione degli uragani atlantici sarà conclusa ufficialmente).