
Se Sicilia e Calabria potessero (e lo farebbero volentieri!), regalerebbero un bel pò dell’acqua che gli sta con violenza piovendo addosso alla Toscana, che sta vivendo una grave crisi ambientale legata a una siccità da record. Pochi giorni fa, in quest’articolo, avevamo già parlato dell’emergenza-siccità in Toscana, ma la situazone si è ulteriormente aggravata. E se non piove in modo serio (sicuramente fino a fine mese non cadrà neanche una goccia d’acqua sulla Regione!), saranno guai. Il lago del Bilancino è ai minimi storici, l’Arno a Firenze ha superato i livelli di secca dell’estate 2003 e anche la diga di Ridracoli è in “stato d’emergenza idrica“, come non era mai successo nel mese di novembre. Quest’ultima diga alimenta anche l’acquedotto di Romagna e ha scorte per 3 settimane scarse. Poi tutti a secco!
La situazione, infatti, è difficile anche in Romagna e nelle Marche, dove quest’autunno si chiuderà a fine novembre con uno dei trimestri stagionali meno piovosi della storia. Basti pensare che in alcune località della Toscana dal 1° settembre fino ad oggi (e quindi anche fino al 30 novembre, viste le previsioni) sono caduti meno di 90mm d’acqua, lì dove settembre, ottobre e novembre sono tra i mesi più piovosi dell’anno (insieme ad aprile e maggio). Tanto per farci un’idea di quanto pochi possano essere 90mm di pioggia in tre mesi, diamo un’occhiata ai dati pluviometrici degli ultimi due giorni in Calabria e Sicilia: troviamo molte località che hanno superato i 200 o addirittura i 300mm in poche ore. Per non parlare di Genova o delle Cinque Terre, ancor più vicine geograficamente alla Toscana: nei due eventi alluvionali di fine ottobre e inizio novembre sono caduti fino a 550mm in un solo giorno e oltre 180mm in una sola ora! In sostanza, negli ultimi tre mesi in alcune zone della Toscana è caduta la metà della pioggia che a Genova, nel giorno dell’alluvione, è caduta in una sola ora!
Ovviamente sono due estremi da record: sia il dato di Genova (record nazionale Italiano di massima pioggia oraria) sia il minimo toscano (da 30 anni a questa parte non c’era un autunno così secco!). Ma sono dati indicativi che fanno riflettere.
La Toscana sta vivendo una vera e propria crisi idrica come non le capitava dall’inizio degli anni ’80. Le autorità sono preoccupate e la popolazione deve iniziare ad entrare nell’ottica dell’idea di risparmiare acqua quanto più possibile.
L’elemento ancor più incredibile di questa situazione è che, appunto, siamo in pieno autunno, anzi ormai quasi in inverno. Fosse capitato d’estate sarebbe stato comunque un problema, ma più “normale“. Dopotutto quest’estate, almeno tra giugno e luglio, in Toscana ha piovuto moltissimo. Ma da agosto in poi è iniziata una lunghissima fase siccitosa che, per questo periodo dell’anno, non ha precedenti.
Le foto scattate da Stefano Riccio all’Arno, a Firenze e dintorni, sono eloquenti: il fiume non scorre più, è a quasi completamente a secco come non capita neanche in piena estate:
