
Novembre sta finendo con condizioni meteorologiche estremamente particolari negli Stati Uniti d’America, dove una goccia fredda proveniente dal Canada è piombata nelle zone meridionali del Paese, portando il gelo fin sulle coste del Golfo del Messico, dove sono segnalate nevicate fin a quote collinari tra Louisiana e Mississippi. Addirittura nelle zone interne di questi due Stati e dell’Arkansas nelle scorse ore ha nevicato in pianura, come mai era accaduto prima nel mese di novembre (a queste latitudini è rarissimo anche in pieno inverno!).
In compenso, una risalita calda proveniente dai Caraibi ha fatto lievitare le temperature su valori primaverili su tutta l’east coast: ieri, lunedì 28 novembre, Philadelphia ha raggiunto i +22°C, New York i +21°C, Boston i +19°C. Questo mentre New Orleans non superava i +9°C di massima.
Molto freddo soprattutto negli Stati centrali degli Usa, con temperature vicinissime allo zero nel Missouri, dove Kansas City è rimasta a +1°C e Springflied è scesa a 0°C.
Molto freddo anche a Memphis, nel Tennessee, che ha avuto una massima di +4°C, e a Detroit, nel Michigan, con una massima di +6°C.
Fa molto caldo, invece nelle zone sud/occidentali degli Usa, tra California e Arizona dove San Diego ha toccato i +29°C, Los Angeles i +27°C e Phoenix i +23°C.
Attenzione, però, alle masse d’aria fredda che si stanno “organizzando”, tra il nord del Canada e l’Alaska, a piombare nel cuore degli Usa la prossima settimana: tra lunedì 5 e mercoledì 7 dicembre una poderosa ondata di gelo artico interesserà gran parte degli Stati Uniti centrali, con temperature vicine ai -20°C a 850hPa fino a Nebraska e Iowa, oltre a North e South Dakota e Minnesota. Nelle regioni dei grandi laghi, tra Wisconsin e Michigan, sono attese violente bufere di neve e ghiaccio. Ne sentiremo parlare.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?