Sono almeno quaranta i morti provocati dal terremoto che tre giorni fa ha flagellato la Turchia sud-orientale e in particolare la zona di Edremit, a una quindicina di chilometri da Van, la città maggiormente colpita dal precedente sisma che il 23 Ottobre scorso uccise oltre seicento persone. I superstiti invece ammontano a 30, estratti vivi dalle macerie. A Ercis il capo del governo turco non è stato accolto in maniera univoca dalla popolazione: molti lo hanno applaudito, ma altrettanti lo hanno sbeffeggiato oppure criticato, gridando “Vogliamo piu’ tende!” Nel frattempo, a rendere ancora piu’ difficili le condizioni di lavoro per i soccorritori, e più penosa la vita dei terremotati, è cominciata a cadere copiosamente la prima neve della stagione, che ben presto ha ricoperto gran parte delle macerie e gli stessi accampamenti di fortuna. E il freddo per questa gente diventa un vero problema.


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