Una nuova perturbazione tropicale ha sostato per più giorni sopra le ancora calde acque superficiali del mar Arabico, che in alcuni tratti superano la soglia dei +29° +30°. Il fronte tropicale si è sviluppato nel tratto di mare a sud delle coste omanite, a seguito dell’insorgenza di una insidiosa “tropical wave” dall’oceano Indiano settentrionale, carica di temporali e nubi convettive ben sviluppate. La circolazione ciclonica tropicale si è andata ad approfondire nella giornata di mercoledi 9 Novembre quando è rimasta semi/stazionaria sopra acque superficiali particolarmente calde che hanno agevolato lo sviluppo di severi moti convettivi che hanno generato una spettacolare “cintura di temporali” che iniziava a ruotare attorno ad un minimo barico ben definito nei medi-bassi strati. I venti attorno l’area perturbata superava già i 60-70 km/h, sollevando in mare aperto onde di circa 2-3 metri che hanno creato non pochi fastidi alla navigazione marittima. Tra la serata di mercoledi 9 e giovedi 10 Novembre la struttura depressionaria si è notevolmente rinforzata fino a divenire a tutti gli effetti una tempesta tropicale che iniziava a muoversi molto lentamente in direzione delle coste meridionali dell’Oman, nel profondo sud della penisola Arabica. Nella giornata di giovedi 10 Novembre la perturbazione tropicale è risalita molto lentamente verso nord, arrivando a bordare con le sue grandi nubi temporalesche, cariche di piogge e forti temporali, le coste più orientali del Sultanato, nell’area fra il golfo di Masirah e la città di Sur (Capo Al Hadd, estrema punta orientale dell’Oman). Proprio in questa regione, seppur appena sfiorata dalle grandi bande nuvolose convettive che sono rimaste relegate in mare aperto, si sono registrate delle precipitazioni sparse che localmente hanno assunto carattere di rovescio o breve temporale, con raffiche di vento e attività elettrica che ha dato ulteriore spettacolo nelle aree desertiche.

Tra le precipitazioni più rilevanti archiviate ieri troviamo 11.4 mm a Qaboos Port, i 10.4 mm dell’isola di Masirah e gli 8.2 mm di Ras Al Hadd. Appena 3.4 mm sono caduti all’aeroporto internazionale di Seeb, mentre 2.4 mm hanno appena bagnato la città di Sur. Ma in alcune aree dell’Oman orientale, specie nell’estremo sud-est, gli accumuli pluviometrici sono stati ancora più abbondanti, con rovesci anche di forte intensità che hanno cagionato i soliti allagamenti per la piena dei “uadi” che attraversano le zone desertiche del paese della penisola arabica. Durante il passaggio ravvicinato della tropical storm la ventilazione si è disposta dai quadranti orientali, mentre nelle regioni dell’Oman occidentale le correnti, seguendo la rotazione ciclonica, si sono orientate più da N-NE o da Nord, con raffiche che hanno toccato e superato, localmente, la soglia dei 40-45 km/h. A Qairoon Hairiti, sui rilievi sopra la città costiera di Salalah, il vento medio, da Nord, nella giornata di ieri ha toccato punte sui 54 km/h. Nelle ultime ore la tempesta tropicale è stata parzialmente erosa, nel suo lato settentrionale, dalla potente corrente a getto che spira in alta quota sopra la penisola Arabica, andando a perdere buona parte della sua potenza, sino al declassamento a comune depressione tropicale in allontanamento verso levante, lungo il mar Arabico. Nelle prossime ore la perturbazione tropicale lascerà definitivamente le coste orientali omanite, con le ultime piogge nell’isola di Masirah, allontanandosi nel tratto di mare a sud dell’Iran e del Pakistan.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?