Come affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici sull’area alpina. A questo mira il progetto Adaptalp, nato per fornire una serie di raccomandazioni ai decisori politici, e a cui hanno partecipato i ricercatori esperti di modellistica climatica del Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici (Cmcc) insieme con l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Bologna. Ad essere coinvolte sono le piu’ rilevanti istituzioni alpine di Paesi come Francia, Svizzera, Slovenia, Italia, Austria, Germania.
L’arco alpino e’, infatti, ormai considerato un ‘hot spot’ climatico, perche’ sottoposto da anni a forti impatti dei cambiamenti climatici come la crescita delle temperature atmosferiche, la modifica del ciclo idrologico, la fusione di ghiacciai montani e i cambiamenti negli ecosistemi. Gli scienziati hanno fornito dei dati climatici elaborati tramite simulazioni numeriche con modelli climatici globali e regionali. ”Durante il periodo estivo – spiega Sergio Castellari, Ipcc focal point per l’Italia – nelle Alpi le precipitazioni possono caratterizzarsi come fenomeni molto intensi. Come prima fase dello studio, abbiamo analizzato quanto le nostre simulazioni climatiche si discostano dalla realta’. Come seconda fase invece abbiamo confrontato gli scenari climatici al 2100 con le nostre simulazioni relative alle attuali condizioni climatiche”. Per poi cercare di ”simulare il clima presente”. La successiva pubblicazione si concentrera’ sugli scenari climatici futuri a diverse risoluzioni orizzontali, 14 km e 8km.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?