
Quasi un mese dopo l’alluvione che, il 22 novembre, ha devastato il messinese, provocando la morte di tre persone a Saponara, le aziende locali, ma anche i residenti del piccolo comune tirrenico e di Villafranca si sono riuniti in un comitato e hanno scritto una lettera ai politici nazionali con la quale esprimono il proprio rammarico. ”Dopo quasi 30 giorni – scrivono – non abbiamo nemmeno ricevuto l’ordinanza della Protezione civile per la sospensione dei tributi. Purtroppo dobbiamo registrare ancora oggi l’assenza di coinvolgimento della nostra deputazione nazionale nel sostenere quotidianamente l’agognato ‘decreto’ che definisca iniziative, poteri e fondi per un intervento d’insieme al fine di rimettere in sicurezza il territorio, andare incontro ai bisogni di quelle famiglie che hanno subito ingenti danni, per dare respiro a quelle imprese commerciali e artigianali che rischiano, finite le feste natalizie, di abbassare definitivamente le saracinesche, perche’ non riescono a far fronte alle quantita’ di tributi da onorare”. ”Oggi stesso – conclude la lettera – invieremo un’altra nota di sollecito alla presidenza del Consiglio per sollecitare il decreto; il nuovo governo non puo’ non dare risposte a una comunita’ fortemente colpita; sono trascorsi quasi 30 giorni, abbiamo assistito a 100 sfilate, ma nessun decreto. Onorevoli, spegnete le luci e, se ci siete, tutelate la vostra gente, ora o mai piu‘!”.


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