Bagnasco sulle alluvioni: “se la natura non è rispettata, si rivolta”

Metti una sera a cena con il cardinal Bagnasco. E’ successo a Genova a circa duecento tra docenti e studenti del mondo universitario genovese, che – come riporta l’Ansa – hanno avuto l’opportunita’ di cenare con l’arcivescovo in un incontro organizzato dall’ Arcidiocesi per discutere sui problemi dell’ universita’ e su cosa possono fare i cattolici in quell’ambito. L’incontro conviviale e’ stata occasione di una ‘lezione’ informale del cardinale con studenti e docenti. Nella quale Bagnasco ha evitato di toccare temi di carattere politici, o di immediata attualita’, riservando alla serata un’attenzione di tipo etico-religioso nel senso piu’ alto del termine. ”Il Santo Padre ci esorta ad allargare gli spazi della ragione” ha detto. ”La fede non solo non e’ contraria alla ragione, ma la cerca”. Perche’ solo la ‘ragione contemplativa’ consente di approdare alla vera conoscenza delle cose, che si fonda sul rispetto, e quanto successo in Liguria ne e’ la prova piu’ evidente: ”Se la natura non viene rispettata, prima o poi si rivolta. E’ qui da vedere, sotto gli occhi di tutti”. Queste l’approccio che ogni buon studente deve avere nella sua attivita’ di studio, e che ogni buon docente deve riuscire a trasmettere della sua attivita’ didattica: comprendere le cose che si studiano senza mai far venir quell’elemento di ”contemplazione” che porta alla vera conoscenza. E’ il caso della nascita dell’Europa: ”Se prestate attenzione, i Dieci comandamenti, che sono il distillato della sapienza umana, sono profondamente presenti nell’atto costitutivo dell’ Europa. La ragione contemplativa ha portato i padri fondatori a pensare ad una societa’ che avesse l’uomo al centro, nella sua pienezza”. E’ vero che oggi il mondo vive ”una fase di disorientamento” in cui ”l’utile prevale sulla verita”’. Ma e’ vero anche che prima o poi – ha concluso – ”la verita’ prevale”, e se le si porta rispetto, cosi’ come alla natura, sara’ naturalmente portatrice di benessere.