A seguito dell’azione pacifica di Greenpeace avvenuta questa mattina a Roma davanti a Palazzo Chigi, ‘otto attivisti dell’organizzazione sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e trattenuti in commissariato fino alle 16 di questo pomeriggio. Per uno di loro, il responsabile della campagna Clima e Energia, Salvatore Barbera, il Questore impone anche il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma per due anni. Lo rende noto l’associazione ambientalista in un comunicato.
Barbera, 32 anni di Pistoia, rileva Greenpeace, ”e’ da molti anni attivista dell’organizzazione ambientalista e negli ultimi cinque anni e’ stato impegnato a tempo pieno nello sviluppo di varie campagne internazionali di Greenpeace. Il foglio di via viene motivato con il reiterarsi del reato di manifestazione non autorizzata, in particolare per i vari blitz non violenti ai quali Barbera ha partecipato durante la campagna per il Referendum sul nucleare dello scorso giugno”. ”Opporsi ai rischi che il nucleare inevitabilmente pone alla nostra sicurezza, cosi’ come denunciare l’impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo in termini di vite umane e di costi per la societa’ -sottolinea Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia-, e’ un atto dovuto di responsabilita’ civile, che non puo’ in nessun modo essere accostata ad attivita’ criminali. La stessa responsabilita’ che il Governo ed il ministro dell’Ambiente Clini dovrebbero dimostrare a Durban, prendendo a nome dell’Italia una posizione forte ed ambiziosa per la salvaguardia del clima e il rinnovo del protocollo di Kyoto”.


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