
Si chiama Andrei Krivorukov il residente dell’abitazione colpita in pieno da un frammento del satellite Meridian, lanciato Venerdì scorso dal centro spaziale Plesetsk nel nord della Russia a bordo di un razzo vettore Soyuz-2, schiantatosi nei pressi della città siberiana di Tobolsk pochi minuti dopo il decollo. Il proprietario dell’abitazione è miracolosamente sfuggito a lesioni gravi o addirittura alla morte quando una sfera di titanio del peso di circa 5 Kg, ha sfondato il tetto della sua casa posta nel villaggio del distretto di Ordyn. Otto frammenti del satellite sono stati ritrovati in un’area di circa 100 chilometri dalla città di Novosibirsk. Andrei Krivorukov è stato baciato dalla fortuna, in quanto proprio un attimo prima dello schianto era uscito a prendere della legna nel cortile di casa, evitando quindi il peggio. L’amministrazione del villaggio intanto ha promesso le dovute riparazioni a proprie spese. Il satellite Meridian fa parte di una serie di satelliti, alcuni dei quali in orbita, utilizzati soprattutto per scopi civili e militari. Essi sono progettati per fornire comunicazioni tra navi, aerei e stazioni costiere, così come per espandere una rete di comunicazione satellitare nelle regioni settentrionali della Siberia e della Russia in Estremo Oriente. Questi satelliti sono progettati per sostituire le vecchie serie dei satelliti Molniya. La Soyuz-2 è una versione aggiornata del razzo Soyuz, che è stato un cavallo di battaglia dei programmi spaziali Russi con equipaggio e senza, a partire dal 1960. Ma cosa si è visto dal Nord della nostra penisola nel tardo pomeriggio della vigilia di Natale? Inizialmente si era pensato ad un frammento del satellite stesso, ma dopo che l’agenzia spaziale russa ha divulgato gli orari dell’impatto, si sono rese necessarie delle correzioni. Il satellite Meridian infatti è precipitato nel pomeriggio del 23 Dicembre, mentre la palla di fuoco visibile dal nord della nostra penisola e addirittura dalla Germania, si è resa visibile a distanza di circa 24 ore. Varie ipotesi indicano che potesse trattarsi di un frammento del vettore Soyuz-2 che ha portato in quota il satellite. Altre, parlano di una normale meteora legata allo sciame delle Geminidi o in qualche modo sporadica. Senza dubbio una di queste due sono quelle più accreditate. Non è certo cosa sia passato sui nostri cieli la sera della vigilia di Natale. Come spesso accade in queste circostanze, le fonti ufficiali lasciano trapelare ben poco riguardo a questi avvenimenti, come abbiamo avuto modo di sperimentare in occasione della caduta dei satelliti UARS e ROSAT, la cui posizione finale di impatto è stata resa nota soltanto in maniera molto generica. In realtà esistono altre teorie che stanno circolando sui vari social network, naturalmente bizzarre e colme di fascino, le quali sperano che possa essersi trattato della slitta di Babbo Natale impegnata nel distribuire i doni ai bimbi più buoni. Beh, noi lo escludiamo, ma in mancanza di fonti ufficiali ognuno può dare libero spazio ai suoi sogni.


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