Il futuro del Protocollo di Kyoto e gli accordi per il trattato globale di lungo periodo: questo il ”pacchetto Durban” (Durban package) sul quale 190 Paesi sono al lavoro, con capi di stato e ministri, alla 17/a Conferenza Onu sul clima in corso nella citta’ a sudafricana. Da oggi al 9 dicembre tempi stretti, dunque per arrivare a una decisione. Il nodo e’ costituito dal valore legale da dare ai due percorsi. Per il trattato di lungo periodo si parla di una forma di protocollo legalmente vincolante, dopo relative ratifiche, raggiungimento del quorum e entrata in vigore o di un trattato di lungo periodo sotto forma di protocollo “dinamico”, con una natura legale o legalmente vincolante parziale o variabile. Per il protocollo di Kyoto, che scade a fine 2012, tre le opzioni sul campo: legalmente vincolante, con un processo in due tempi per consentire la ratifica, che porti le parti contraenti al 2020; non legalmente vincolante; nessun protocollo, ma una dichiarazione di impegni singoli o collettivi concordata fra le Parti. Sul fronte dell’accordo di lungo periodo, per i decisori e’ stato preparato nei giorni scorsi un testo ”amalgamato” che oggi e’ a disposizione nella sua forma aggiornata. Sono 138 pagine da cui dovrebbe scaturire un testo piu’ snello.


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