In occasione della Conferenza Onu sui cambiamenti climatici, in corso a Durban, ha preso il via il piano di collaborazione tra Enel e il Programma Alimentare Mondiale (WFP), l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare e del supporto logistico nelle emergenze umanitarie. I dettagli dell’operazione sono stati annunciati nella citta’ sudafricana dal vicedirettore esecutivo del WFP, Sheila Sisulu, dal coordinatore del dipartimento sui cambiamenti climatici e per la riduzione dei disastri del WFP, Carlo Scaramella, dal direttore regolamentazione di Enel, Simone Mori e dal responsabile Carbon strategy di Enel, Giuseppe Deodati. Il progetto, per un valore fino a otto milioni di euro, comprende tre accordi siglati da due societa’ Enel e dalla Onlus del Gruppo per la realizzazione di altrettanti programmi umanitari e per la tutela dell’ambiente del WFP. In particolare Enel Trade si occupera’ della produzione e distribuzione nei Paesi meno sviluppati (Least Developed Country) di stufe da cucina ad alta efficienza; Enel Green Power si occupera’ dell’installazione di impianti fotovoltaici presso le sedi di pronto intervento del WFP per la riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente mentre Enel Cuore, la Onlus del Gruppo selezionera’ e finanziera’ investimenti in beni infrastrutturali, strutturali o strumentali tra quelli promosse dal WFP in Peru’, Colombia e Guatemala, tutti Paesi dove il Gruppo Enel e’ presente. Un accordo quadro di collaborazione per la lotta alla fame nel mondo e ai cambiamenti climatici era stato firmato a giugno dall’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti, e dal direttore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (WFP), Josette Sheeran.


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